Statuto

 

(approvato il 2 dicembre 2009)

 

Art.1 Costituzione

L’Associazione Mineraria Italiana (in forma abbreviata Assomineraria o AMI) è una libera associazione apolitica, senza fini di commercio e di lucro, disciplinata dagli artt. 36 e seguenti del Codice Civile e dalle norme del presente Statuto.

Art.2 – Requisiti degli associati

L’AMI è costituita tra:
2.1 – Soci effettivi
a) Le persone fisiche o giuridiche esercenti permessi di ricerca, concessioni minerarie, autorizzazioni di cava, impianti per il trattamento dei minerali, stabilimenti minerallurgici e attività integrative, che operano in Italia e/o all’estero, anche tramite consociate, che formano il Settore Minerario (di seguito, Settore Minerario);
b) Le persone fisiche o giuridiche titolari o contitolari di permessi di prospezione, di permessi di ricerca, di concessioni di coltivazione di idrocarburi liquidi o gassosi o di fluidi geotermici, di concessioni di stoccaggio di gas naturale in giacimenti o unità geologiche profonde, operanti in Italia e/o all’estero, anche tramite consociate, che formano il Settore Idrocarburi e Geotermia (di seguito, Settore Idrocarburi);
c) Le persone fisiche o giuridiche esercenti attività di produzione e fornitura di beni, di ingegneria e di servizi per l’industria petrolifera e mineraria e funzionali alle attività di cui agli altri Settori, in Italia ed all’estero, anche tramite consociate, che formano il Settore Società fornitrici di Beni e Servizi per le attività petrolifere e minerarie (di seguito Settore Servizi);
d) Le persone fisiche o giuridiche esercenti attività assimilabili nelle categorie di cui ai commi precedenti e con una consistenza tale da poter costituire un Settore separato.
2.2 – Soci aggregati
Le persone fisiche o giuridiche i cui scopi e attività hanno elementi di affinità, complementarietà, strumentalità o raccordo economico con quelli dei soci effettivi.

Art.3 – Settori

L’AMI è suddivisa in Settori:
a) Settore Minerario che raggruppa le imprese di cui all’art. 2.1 lettera a);
b) Settore Idrocarburi che raggruppa le imprese di cui all’art. 2.1 lettera b);
c) Settore Servizi che raggruppa le imprese di cui all’art. 2.1 lettera c);
d) Altri settori costituiti nell’ambito dell’art. 2.1 lettera d) con delibera dell’Assemblea Generale, su proposta del Consiglio di Presidenza. La stessa delibera stabilirà gli scopi, le modalità contributive e i voti spettanti al Settore, nonché gli organi del Settore e le condizioni di partecipazione agli organi dell’AMI, secondo le norme del presente Statuto.
All’interno di ciascun Settore le imprese possono organizzarsi in raggruppamenti per tutelare, nel rispetto degli interessi e scopi generali dell’Associazione, esigenze specifiche di gruppi di imprese. L’atto di costituzione del raggruppamento deve indicare i mezzi di copertura delle spese proprie ed è trasmesso dal Presidente di Settore al Consiglio di Presidenza che lo approva quando ricorrano le condizioni previste. I raggruppamenti operano in autonomia funzionale con il vincolo della coerenza con l’azione complessiva del Settore.
Ogni Settore opera autonomia di organizzazione, di struttura e di budget propri allo specifico campo di azione, nei limiti posti dal presente Statuto e dalle degli organi dell’AMI.

Art.4 Sede

L’AMI ha sede in Roma. Potranno essere istituiti uffici o rappresentanze in altre località, con delibera del Consiglio di Presidenza.

Art.5 Scopi

Nel rispetto delle disposizioni confederali, l’AMI ha per scopo lo studio dei problemi di carattere generale e l’assistenza tecnica, economica e giuridica agli associati nella definizione e attuazione delle loro attività.
Nel perseguire il proprio scopo, l’AMI mantiene la propria indipendenza e adotta il proprio Codice etico ispirandovi, in coerenza con il Codice etico confederale e con la Carta dei valori associativi, le modalità organizzative e i comportamenti e impegnando gli associati alla sua osservanza.
In coerenza con le Linee Guida in materia antitrust di Confindustria, attualmente disponibili nella versione con data 23 aprile 2009, Assomineraria, nel perseguire gli scopi associativi descritti al comma 1, adotta modalità organizzative e, tramite i propri dipendenti, comportamenti adeguati a tali Linee Guida. Queste ultime formano parte integrante dello Statuto dell’Associazione ed impegnano gli associati a non considerare l’Associazione come l’occasione o il tramite per intese od accordi di qualunque natura tra di essi, che abbiano per oggetto o per effetto la violazione delle norme nazionali o comunitarie in materia di tutela della concorrenza.

Gli organi direttivi dell’Associazione sono impegnati ad adottare le modalità più opportune per rispettare le Linee Guida anche in caso di eventuali future modificazioni.
L’AMI tutela:
– gli interessi comuni degli associati, assumendone la rappresentanza nei rapporti con le competenti Autorità, Enti ed Associazioni e promuovendo e coordinando le opportune iniziative;
– gli interessi sindacali degli associati che non siano aderenti ad altre associazioni di categoria con rappresentanza sindacale, assumendone la rappresentanza nei rapporti con le organizzazioni dei lavoratori e con le competenti Autorità, anche al fine di stipulare, modificare, risolvere accordi e contratti collettivi di lavoro.
In particolare:
– Il Settore Minerario ha per oggetto tutto ciò che concerne l’esplorazione e/o produzione di sostanze minerali di miniera e di cava e la lavorazione delle stesse nonché i servizi nel settore specifico in Italia ed all’estero, inclusi lo studio e la difesa degli interessi dei propri associati sul piano tecnico, economico, giuridico, fiscale, sociale, etc., nonché il mantenimento dei rapporti con gli organi dello Stato, delle Regioni, degli Enti locali, della Pubblica Amministrazione e di altre organizzazioni;
– Il Settore Idrocarburi e Geotermia ha per oggetto tutto ciò che concerne l’esplorazione e la produzione di idrocarburi liquidi e gassosi nonché di fluidi geotermici, lo stoccaggio di gas naturale in giacimenti o unità geologiche profonde, inclusi lo studio e la difesa degli interessi dei propri associati sul piano tecnico, economico, giuridico, fiscale, sociale etc., nonché il mantenimento dei rapporti con gli organi dello Stato, delle Regioni, della Pubblica Amministrazione e di altre organizzazioni;
– Il Settore Servizi ha per oggetto tutto ciò che concerne la produzione e la fornitura di beni, di ingegneria e di servizi per l’industria petrolifera e mineraria e funzionali alle attività di cui agli altri settori, in Italia e all’estero, inclusi lo studio e la difesa degli interessi dei propri associati sul piano tecnico, economico, giuridico, fiscale, sociale, etc., nonché il mantenimento dei rapporti con gli organi dello Stato, delle Regioni, degli Enti locali, della Pubblica Amministrazione e di altre organizzazioni.

Art.6 Adesione ad altre organizzazioni

L’Associazione, con delibera del Consiglio di Presidenza, potrà aderire ad organizzazioni, associazioni, società consortili senza fini di lucro, federazioni nazionali, sovranazionali o internazionali aventi finalità analoghe o comprensive delle proprie, nel rispetto della sua piena autonomia e rappresentatività.

Art.7 Adesione alla Confindustria

L’AMI aderisce alla Confindustria e ne adotta il logo, abbinandolo alla propria denominazione.
In dipendenza di ciò l’AMI:
– assume il ruolo di componente del sistema della rappresentanza delle imprese produttrici di beni e/o servizi ed acquisisce i diritti e gli obblighi conseguenti, per sé stessa e per i propri associati;
– partecipa, previa delibera dell’Assemblea Generale, alle Federazioni nazionali di settore con le Associazioni nazionali di categoria che siano affini per interessi o problemi economici, tecnico-produttivi, sindacali e del lavoro, di mercato e promozionali. Ogni singolo Settore ha facoltà di aderire liberamente a Federazioni di Confindustria;
– definisce previa delibera della Giunta, i contratti di servizio organizzativo di informativa, assistenza e consulenza con le singole Confindustrie regionali.

Art.8 Rappresentanza presso Enti Territoriali

Nel quadro della ripartizione dei ruoli fissata dallo Statuto confederale, Assomineraria concorre alla elaborazione delle politiche di rappresentanza delle singole Confindustrie regionali. Nel rispetto dei contratti di servizio con le singole Confindustrie regionali, per ciascuna Regione e Provincia dotata di competenza primaria nelle materie di cui all’art.2, il Consiglio di Presidenza può delegare ad un proprio componente lo svolgimento dei compiti di rappresentanza di cui all’art.5. Nell’espletamento del mandato il Consigliere agirà in nome e per conto dell’Associazione in conformità alle direttive del Consiglio di Presidenza.

Art.9 Condizioni di associazione

L’impresa o il gruppo di imprese controllate da una medesima capo gruppo che intendono far parte dell’AMI ne fanno domanda sottoscritta dal legale rappresentante.
La domanda di ammissione deve contenere:
– la dichiarazione di accettazione delle norme del presente Statuto, del Regolamento di Settore e del Codice etico dell’AMI nonché le Linee Guida in materia antitrust di Confindustria datate 23 aprile 2009;
– l’indicazione delle persone dei legali rappresentanti, della natura dell’attività esercitata, del numero e dell’ubicazione degli stabilimenti e del numero degli addetti.
Le imprese che intendano aderire devono dare piena affidabilità sotto il profilo legale, economico e dell’integrità morale, anche con riferimento al Codice etico dell’AMI.
La domanda di ammissione viene inviata al Consiglio di Settore di competenza che, previo esame della domanda, propone l’ammissione alla Giunta. La decisione della Giunta è trasmessa al Consiglio di Presidenza e al nuovo associato.
L’accettazione della domanda comporta l’obbligo per l’associato di:
– osservare lo Statuto e il Codice etico dell’AMI, nonché il Regolamento di Settore e le delibere e disposizioni degli organi dell’AMI e ad osservare nei confronti dell’Associazione stessa e dei suoi dipendenti, nonché nei confronti degli altri associati all’AMI, i principi desumibili dalle Linee Guida in materia antitrust di Confindustria datate 23 aprile 2009;
– fornire gli elementi, le notizie e i dati, di carattere non riservato, richiesti nell’ambito delle attribuzioni dell’AMI e nell’interesse comune degli associati;
– versare i contributi di cui al presente articolo con inizio alla data di iscrizione, proporzionalmente al periodo dell’anno solare ancora da decorrere. L’ammissione diventa effettiva a decorrere dal versamento dei contributi.
Tale impegno si intenderà tacitamente prorogato di anno in anno ove il recesso non venga notificato entro il mese di giugno dell’anno di scadenza dell’impegno stesso.
I contributi associativi, corrisposti dalle imprese ai rispettivi Settori, sono destinati:
a) a sostenere i costi di gestione dell’AMI che sono comuni a tutti i Settori. Questi costi comuni, ivi compresi i costi dei Direttori di Settore, saranno suddivisi fra i Settori in relazione alla combinazione lineare di tre fattori riferiti all’ultimo bilancio approvato:
i) il fatturato rappresentato da ciascun Settore, aggiornato dalle aziende associate secondo modalità comuni;
ii) il numero delle aziende associate a ciascun Settore;
iii) l’ammontare delle quote associative richieste da ciascun Settore.
Il peso relativo dei tre Settori è stabilito per il 58% dal fatturato, per il 10% dal numero delle aziende e per il 32% dall’ammontare delle quote associative.
Tuttavia, qualora ricorrano motivi oggettivi, una diversa suddivisione dei costi comuni potrà essere proposta dal Consiglio di Presidenza, sentito il Collegio dei Revisori dei Conti, all’approvazione dell’Assemblea Generale contestualmente al budget;
b) a copertura delle spese previste a esclusivo beneficio di ciascun Settore.
La domanda di adesione presentata da un gruppo ovvero da una impresa facente capo ad un gruppo impegna, agli effetti contributivi, tutte le imprese del medesimo gruppo che adottano i contratti di lavoro stipulati dall’Associazione nonché quelle che operano nello stesso settore merceologico.
L’adesione all’Associazione nonché l’assunzione di cariche nella stessa sono incompatibili con la partecipazione ovvero con l’accettazione di cariche o incarichi in altre associazioni le cui finalità siano conflittuali o concorrenti.
Il regolamento di Settore, approvato dalla Assemblea di Settore, stabilisce i criteri per la determinazione dei contributi dovuti da ciascuna impresa aderente e la correlativa ripartizione dei voti spettanti al Settore ai sensi del successivo art.13 ai fini della partecipazione all’Assemblea Generale. Il riparto dei voti vale anche per l’Assemblea di ciascun Settore.
Il Consiglio di Presidenza ha facoltà di determinare un contributo aggiuntivo qualora il gettito contributivo si dimostri inadeguato per lo scopo che l’AMI intende perseguire.
Ciascun associato deve, se a capitale privato, aderire contemporaneamente alle associazioni territoriali provinciali e per rapporti sindacali di categoria; non può fare contemporaneamente parte di associazioni aderenti ad organizzazioni diverse dalla Confindustria e costituite per analoghi scopi.
L’adesione da diritto all’associato di avvalersi anche delle presentazioni che discendono dalla sua appartenenza al sistema confederale.
Tutte le imprese associate vengono iscritte nel Registro delle Imprese tenuto dalla Confindustria, il quale certifica ufficialmente e ad ogni effetto l’appartenenza dell’impresa al sistema confederale.
Non possono partecipare ai lavori degli organi dell’AMI, neppure mediante delega, i rappresentanti dell’associato che non sia in regola col pagamento dei contributi di associazione.

Art.10 Sanzioni

Gli associati che siano gravemente inadempienti alle norme del presente Statuto o del Codice etico, o in caso di morosità protratta per un anno, sono passibili delle seguenti sanzioni:
a) sospensione del diritto dell’associato a partecipare alle attività dell’AMI e degli organi dell’AMI;
b) decadenza dei suoi rappresentanti che ricoprono cariche direttive nell’AMI e/o organismi esterni;
c) sospensione dall’elettorato attivo e/o passivo;
d) cessazione della qualità di associato.
Le sanzioni sono applicate, in alternativa o cumulativamente, dalla Giunta, in relazione alla gravità dell’inadempimento. La decisione è comunicata per iscritto all’associato.
E’ ammesso in ogni caso il ricorso da parte dell’associato al Collegio dei Probiviri nel termine di dieci giorni decorrenti dalla data di comunicazione della decisione. Il ricorso non ha effetto sospensivo.

Art.11 Dimissioni dalla qualità di associato

Oltre ai casi previsti dall’art. 10, la qualità di associato si perde per dimissioni, da comunicarsi con lettera raccomandata alla sede dell’Associazione.
In ogni caso, la cessazione della qualità di associato non comporta alcun diritto o pretese sul patrimonio dell’Associazione.

Art.12 Organi

Sono organi dell’AMI:
– l’Assemblea Generale,
– il Consiglio di Presidenza,
– il Presidente,
– la Giunta,
– le Assemblee di Settore,
– i Consigli Direttivi di Settore,
– il Vice Presidente,
– i Presidenti di Settore,
– i Consiglieri delegati a funzioni sindacali,
– i Probiviri, il Collegio dei Revisori dei Conti
– il Tesoriere.

Art.13 Assemblea Generale e Assemblea di Settore

L’Assemblea Generale è formata dai rappresentanti degli associati, a ciascuno dei quali il rispettivo Settore rilascia le schede di ammissione con l’indicazione del numero dei voti spettanti. L’insieme dei Settori dispone di 1.000 voti suddivisi come segue: 500 voti al Settore Idrocarburi e i 500 voti rimanenti suddivisi tra gli altri Settori in rapporto alla suddivisione dei costi comuni di gestione prevista al precedente art.9.
L’Assemblea di Settore è formata dai rappresentanti degli associati di quel Settore.

Art.14 Deliberazioni delle Assemblee

L’Assemblea Generale o di Settore delibera, nelle materie di rispettiva competenza, a maggioranza assoluta dei voti dei presenti e rappresentati. Le decisioni dell’Assemblea possono essere prese anche per acclamazione.
L’Assemblea è valida, in prima convocazione, quando sia presente o rappresentato almeno il 50% dei voti spettanti complessivamente ai Settori.
Trascorsa un’ora da quella fissata nell’avviso di convocazione, l’Assemblea Generale è legalmente costituita quando sia presente o rappresentato il 30% dei voti spettanti complessivamente ai Settori.
I soci potranno farsi rappresentare in Assemblea, mediante delega da apporsi in fondo alla lettera di convocazione o in altra forma scritta, da altro socio con diritto di voto; questi, però, non potrà avere più di una delega, salvo nel caso di imprese facenti capo ad un unico gruppo societario. I dirigenti e i funzionari dell’Associazione non potranno essere delegati.
In caso di assoluta urgenza, il Consiglio di Presidenza può sostituire all’Assemblea la votazione per corrispondenza.
Qualora l’Assemblea Generale si trovi a deliberare:
– l’approvazione o la modifica dello Statuto o del Codice etico dell’AMI,
– lo scioglimento dell’AMI,
– l’approvazione o la nomina a Presidente di persona esterna ai Settori,
è necessario il voto favorevole dei due terzi dei voti spettanti complessivamente ai Settori.
Qualora l’Assemblea di Settore si trovi a deliberare:
– l’approvazione o la modifica del Regolamento di Settore,
– la nomina a Presidente di persona esterna al Settore, è necessario il voto dei due terzi dei voti spettanti agli associati del Settore.

Art.15 Funzionamento dell’Assemblea Generale e dell’Assemblea di Settore

L’Assemblea Generale e l’Assemblea di Settore sono convocate dal Presidente, rispettivamente dell’AMI e del Settore, mediante raccomandata, fax o messaggio di posta elettronica spediti agli associati almeno 8 giorni prima della data dell’adunanza con l’indicazione del luogo, giorno e ora della riunione con la puntuale elencazione degli argomenti da trattare.
L’Assemblea può essere convocata su richiesta di tanti associati che rappresentino almeno un quinto del totale dei voti spettanti a tutti gli associati, rispettivamente dell’AMI e del Settore.
I sistemi di votazione sono stabiliti dal Presidente dell’Assemblea, ma alle nomine e alle deliberazioni relative a persone si procede mediante scrutinio segreto. L’Assemblea Generale ordinaria degli associati è convocata entro il 31 maggio e il 30 novembre di ciascun anno, rispettivamente per l’approvazione del bilancio consuntivo e per l’approvazione del budget. L’Assemblea di Settore è convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del consuntivo dell’attività del Settore.
L’Assemblea Generale è presieduta dal Presidente o, in caso di impedimento, dal Vice Presidente.
Il Presidente all’inizio della riunione chiama uno dei delegati o un notaio a fungere da Segretario dell’Assemblea e designa due delegati per la firma del verbale.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono contenute nel verbale dell’Assemblea, sottoscritto dal Presidente, dal Segretario e dai due delegati sopra citati. La firma certifica la veridicità e completezza del verbale rispetto alle delibere assunte dall’Assemblea.

Art.16 Compiti dell’Assemblea Generale

Spetta all’Assemblea Generale:
a) l’approvazione e la modifica dello Statuto dell’AMI e, ai fini di uniformizzazione, dei Regolamenti di Settore;
b) la nomina del Presidente dell’AMI, del Collegio dei Probiviri e Collegio dei Revisori dei Conti;
c) l’approvazione del budget e della suddivisione dei costi comuni diversa da quote uguali fra i Settori;
d) l’approvazione del bilancio consuntivo dell’AMI;
e) lo scioglimento dell’Associazione;
f) la costituzione di nuovi Settori;
g) l’approvazione e la modifica del Codice etico dell’AMI;
h) definizione di diritti e obblighi dei soci aggregati;
i) l’approvazione della partecipazione dell’AMI alle Federazioni di Settore;
l) altri argomenti di interesse comune sottoposti dal Consiglio di Presidenza.

Art.17 Compiti dell’Assemblea di Settore

Spetta all’Assemblea di Settore:
a) la nomina del Presidente del Settore e del Consiglio Direttivo;
b) l’approvazione della nomina dei Consiglieri cooptati da parte del Consiglio Direttivo in sostituzione dei Consiglieri dimissionari o decaduti;
c) l’approvazione del consuntivo dell’attività del Settore;
d) altri argomenti di interesse comune sottoposti dal Consiglio di Settore.

Art.18 Giunta

La Giunta è costituita dai componenti di ciascun Consiglio di Settore ed è presieduta dal Presidente dell’AMI.
La Giunta è l’organo dell’AMI deputato allo scambio di informazioni e di conoscenze tra i Settori e gli Associati e alla proposta e attuazione di iniziative comuni ai Settori nonché utili al raggiungimento degli scopi statutari e alla partecipazione alla vita associativa.
La Giunta è convocata dal Presidente almeno tre volte l’anno e quando ne faccia richiesta almeno un quarto dei Consiglieri.
L’avviso di convocazione, con l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione e con la puntuale elencazione degli argomenti da trattare dovrà essere inviato ai consiglieri mediante raccomandata, fax o messaggio di posta elettronica non meno di cinque giorni prima della riunione o, in caso di urgenza, non meno tre giorni prima.
Per la validità della riunione deve essere presente almeno la metà più uno dei componenti della Giunta.
Ciascun componente della Giunta ha diritto ad un voto. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Qualora la Giunta si trovi a deliberare sull’ammontare e sulla riscossione dei contributi dovuti da ciascun Settore in relazione ai costi comuni, è necessario il voto dei due terzi dei presenti e dei due terzi dei Consiglieri di ciascun Settore o del Settore di competenza.
I sistemi di votazione sono stabiliti dal Presidente, ma alle nomine ed alle deliberazioni relative a persona si procede mediante scrutinio segreto.
Alle riunioni partecipano, senza diritto di voto, i componenti dei Collegi dei Revisori e dei Probiviri. Le funzioni da Segretario della Giunta sono svolte dal Direttore Generale dell’AMI.
Decadono dalla carica di Consigliere i componenti che, senza giustificato motivo, non partecipano alle riunioni per tre volte consecutive; la decadenza ha efficacia sino alla scadenza del mandato in corso.
Non sono rieleggibili i Consiglieri che avendo ricoperto la carica nel biennio precedente non siano intervenuti ad almeno la metà delle riunioni indette.
Spetta alla Giunta:

a) la nomina con voto limitato ai 2/3 della Commissione di designazione di cui all’art. 21;
b) la proposta all’Assemblea Generale del Presidente dell’AMI designato, corredata dagli indirizzi generali e dal programma di attività;
c) la proposta al Consiglio di Presidenza di approvazione o modifica dello Statuto e del Codice etico;
d) la delibera sulle sanzioni da applicare agli associati;
e) la delibera sull’ammontare e sulla riscossione dei contributi dovuti da ciascun Settore in relazione ai costi comuni;
f) la delibera sui contratti di servizio organizzativo di informativa, assistenza e consulenza con le singole Confindustrie regionali;
g) la delibera sulla costituzione delle Commissioni dell’AMI, definendone i compiti;
h) ogni altro argomento di interesse comune sottoposto dal Presidente.

Art.19 Consiglio di Presidenza

Il Consiglio di Presidenza è composto dal Presidente, dal Vice Presidente e dai Presidenti di Settore.
Nella sua prima riunione dopo la nomina, il Consiglio individua al proprio interno il Vice Presidente dell’AMI con compiti di supplenza del Presidente in caso di impedimento.
Il Presidente e il Vice Presidente non possono essere del medesimo Settore.
Su invito del Presidente, partecipano al Consiglio di Presidenza, senza diritto di voto, il Direttore Generale e i Direttori di Settore.
Il Consiglio di Presidenza è convocato dal Presidente almeno due volte all’anno e quando sia richiesto da due dei Presidenti di Settore.
La riunione è valida se sono presenti, anche se in videoconferenza o in conferenza telefonica, almeno i tre quarti dei componenti. Le delibere sono prese e valide all’unanimità dei presenti.

Art.20 Compiti del Consiglio di Presidenza

Spetta al Consiglio di Presidenza:
a) la nomina del Tesoriere unico;
b) la nomina del Direttore Generale, dei Direttori di Settore su proposta dei Consigli di Settore, nonché di eventuali consulenti;
c) la definizione delle linee guida e delle norme per l’esecuzione delle attività dell’AMI;
d) la proposta all’Assemblea Generale del budget dell’AMI e dell’eventuale suddivisione dei costi comuni diversa da quote uguali fra i Settori;
e) la proposta all’Assemblea Generale del bilancio consuntivo dell’AMI;
f) la delibera di sostituzione del voto per corrispondenza alla convocazione dell’Assemblea Generale;
g) la proposta all’Assemblea Generale di approvazione o di modifica dello Statuto e del Codice etico;
h) la formalizzazione di rappresentanze dell’AMI presso Enti, Commissioni, etc., in Italia e all’estero;
i) la adozione di prese di posizione dell’AMI nei confronti di terzi e di Istituzioni;
l) la proposta all’Assemblea Generale della costituzione di nuovi Settori;
m) ogni altro argomento di interesse comune sottoposto dal Presidente.

Art.21 Presidente

Il Presidente è eletto dall’Assemblea Generale degli anni pari.
A tal fine la Giunta elegge a scrutinio segreto, nell’ultimo anno di mandato pieno del Presidente in carica, una Commissione di designazione composta da tre membri, scelti tra imprenditori associati dei tre Settori, che abbiano maturato una significativa esperienza associativa, e della quale non può far parte il Presidente in carica. I membri della Commissione non sono eleggibili alla carica di Presidente.
Alla Commissione spetta il compito di esperire, in via riservata, la consultazione degli associati allo scopo di individuare uno o più candidati che riscuotano il consenso della base associativa tenendo conto anche dell’opportunità dell’alternanza alla presidenza dei candidati espressi dagli associati dei Settori.
La Commissione sottopone alla Giunta le indicazioni emerse che siano appoggiate da tanti soci che rappresentino almeno il 15% dei voti totali.
Spetta alla Giunta proporre all’Assemblea Generale il nome del candidato alla elezione e l’Assemblea elegge il Presidente votando su tale proposta.
Qualora la proposta venga respinta dall’Assemblea Generale, la procedura di designazione deve essere ripetuta.
Il Presidente dura in carica un biennio. Il Presidente in carica può essere rieletto consecutivamente una sola volta salvo diversa deliberazione dell’Assemblea Generale a maggioranza dei due terzi dei voti spettanti agli associati dell’AMI.
La ulteriore rielezione è ammessa dopo che sia trascorso un intervallo di tempo pari ad un biennio.
Il Presidente ha la rappresentanza dell’Associazione, a tutti gli effetti di legge. Può impegnare l’Associazione, stipulare, modificare e risolvere rapporti di lavoro e stare in giudizio in nome e per conto dell’Associazione.

Art.22 Direttore Generale

Il Direttore Generale ha tra l’altro i seguenti compiti:
a) predisporre la proposta di linee guida e norme da seguire per l’esecuzione delle attività dell’AMI;
b) predisporre la proposta di budget tenuto conto delle indicazioni dei Settori, di bilancio, di ordine del giorno e tutta la documentazione necessaria per la convocazione e le delibere dell’Assemblea Generale, del Consiglio di Presidenza e della Giunta;
c) organizzare gli uffici dell’Associazione;
d) coordinare l’attività dei Direttori di Settore, ferma restando la priorità funzionale di questi al proprio Settore;
e) promuovere, nel rispetto dei budget e dei vincoli di bilancio e con le forme e le modalità ritenute più opportune, in primo luogo tramite gli opportuni coordinamenti con le altre Associazioni aderenti a Confindustria e/o la partecipazione ad iniziative di approfondimento da questa organizzate e/o patrocinate, la formazione del personale dell’Associazione con particolare riferimento alla conoscenza ed alla consapevolezza del significato e della portata del Codice Etico e delle Linee Guida in materia antitrust di Confindustria datate 23 aprile 2009, relazionando annualmente l’Assemblea Generale sulle attività formative svolte dal personale.

Art.23 Presidenti di Settore

Ciascuna Assemblea di Settore elegge negli anni pari il Presidente di Settore.
Il Presidente ha la rappresentanza del proprio Settore nei confronti di Enti, Amministrazioni, etc., e può impegnare il Settore.
Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea di Settore e il Consiglio di Settore.
Il Presidente di Settore dura in carica un biennio. Il Presidente di Settore in carica può essere rieletto consecutivamente una sola volta salvo diversa deliberazione dell’Assemblea di Settore a maggioranza dei due terzi dei voti spettanti agli associati del Settore.

Art.24 Rappresentanza degli interessi sindacali

La rappresentanza degli interessi sindacali di cui all’art.5 ultimo comma spetta al Presidente del Settore o ad un Consigliere delegato dal Consiglio Direttivo di Settore e, per i contratti collettivi concernenti le imprese organizzate in raggruppamenti, al rispettivo Consigliere delegato.

Art.25 Consiglio Direttivo di Settore

Il Consiglio Direttivo di Settore è eletto dall’Assemblea di Settore negli anni pari, ed è composto di 6 membri più il Presidente.
Il Consiglio Direttivo può cooptare sino a un massimo di 3 consiglieri aggregati.
Il Consiglio Direttivo è integrato da un rappresentante designato da ogni raggruppamento, con diritto di voto nelle materie di rispettiva competenza.
I Consiglieri aggregati e i Consiglieri designati da ogni raggruppamento non sono Consiglieri della Giunta.
Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:
a) definire i programmi e le attività del Settore;
b) deliberare sul budget del Settore;
c) deliberare sull’ammissione dei soci;
d) proporre la nomina o la revoca del Direttore di Settore al Consiglio di Presidenza;
e) proporre all’Assemblea Generale l’approvazione o la modifica del Regolamento di Settore;
f) adottare prese di posizione del Settore nei confronti di terzi e di Istituzioni;
g) nominare rappresentanti esterni;
h) costituire gruppi di lavoro, definendone i compiti;
i) ogni altro argomento di interesse comune sottoposto dal Presidente di Settore.
Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni ed i suoi membri possono essere rieletti. Non sono rieleggibili i Consiglieri che avendo ricoperto la carica nel biennio precedente non siano intervenuti ad almeno la metà delle riunioni indette.
Decadono dalla carica di Consigliere i componenti che, senza giustificato motivo, non partecipano alle riunioni per tre volte consecutive; la decadenza ha valore fino alla scadenza del mandato in corso.
Ciascun Consigliere dimissionario o decaduto è sostituito da un Consigliere cooptato da parte del Consiglio Direttivo. La conferma della nomina dei Consiglieri cooptati è sottoposta all’approvazione della prima Assemblea di Settore.

Art.26 Probiviri

L’Assemblea Generale degli anni pari elegge a scrutinio segreto con voto limitato tre Probiviri i quali durano in carica due anni e possono essere rieletti.
A tal fine, il Presidente invita gli associati ad avanzare le candidature.
I Probiviri eletti scelgono nel loro ambito il Presidente del Collegio.
Sono deferite ai Probiviri le controversie circa l’interpretazione e l’applicazione del presente Statuto e del Codice etico.
Sono inoltre deferite ai Probiviri, anche su istanza di una sola delle parti, le controversie in materia organizzativa o di qualunque altra natura che siano di interesse degli associati e che non si siano potute definire bonariamente.
Fatto salvo quanto previsto dagli artt. 10 e 11 del presente Statuto, la decadenza dalle cariche può essere disposta dai Probiviri per gravi motivi tali da rendere incompatibile la permanenza nelle cariche stesse.
Le decisioni dei Probiviri sono assunte sulla base delle norme di legge, delle norme statutarie e del Codice etico.
Nei casi di controversia fra gli associati, potranno essere adottate, su richiesta di entrambe la parti o per autonoma valutazione dei Probiviri stessi, in considerazione della natura della controversia, decisioni pro bono et aequo.
Il Collegio è validamente costituito con la presenza di almeno due dei suoi componenti, e deve riunirsi entro quindici giorni dalla presentazione del ricorso.
La pronuncia del Collegio è scritta e deve essere data entro e non oltre i 45 giorni successivi dalla riunione del Collegio.
Fatto salvo il caso di appello ai Probiviri confederali, le pronunce del Collegio dei Probiviri dell’AMI sono inappellabili.

Art.27 Tesoriere

Il Tesoriere sovraintende alle amministrazioni delle entrate ordinarie e straordinarie e a tutti gli atti della gestione economica e finanziaria dell’AMI, in conformità alle direttive del Consiglio di Presidenza per la gestione comune ai Settori dell’Associazione e per la gestione dei fondi di Settore in conformità alle disposizioni dei rispettivi Consigli Direttivi di Settore.
Ogni mandato di pagamento deve portare la sua firma per essere valido.
In caso di assenza del Tesoriere, i mandati di pagamento sono firmati dal Vice Presidente.

Art.28 Collegio dei Revisori

L’Assemblea Generale negli anni pari elegge, a scrutinio segreto con voto limitato, il Collegio dei Revisori dei Conti, composto da tre componenti scelti preferibilmente tra i rappresentanti delle imprese associate che durano in carica due anni e sono rieleggibili.
A tal fine il Presidente invita gli associati ad avanzare le candidature. I Revisori eletti scelgono nel loro ambito il Presidente del Collegio.
Almeno un Revisore deve avere la qualifica di Revisore Ufficiale dei Conti.
Il Collegio vigila sulla gestione economica dell’Associazione e riferisce all’Assemblea Generale sul rendiconto finanziario.

Art.29 Disposizioni generali sulle cariche

Le cariche associative sono a titolo gratuito e riservate ai rappresentanti di imprese regolarmente inquadrate e in regola con il pagamento delle quote associative e dei contributi associativi.
Le nomine a cariche associative avvengono nell’Assemblea annuale di approvazione del Bilancio.
Si intendono rivestite per l’intera durata del mandato le cariche che siano state ricoperte per un tempo superiore alla metà della durata temporale del mandato stesso.
La carica di Probiviri e di Revisore dei Conti è incompatibile con ogni altra carica associativa.

Art.30 Patrimonio sociale – Budget – Bilancio consuntivo

Il patrimonio sociale dell’Associazione è costituito:
a) dalle quote di ammissione all’Associazione e dai contributi associativi;
b) dagli eventuali avanzi delle gestioni annuali;
c) dalle erogazioni e dai lasciti a favore dell’Associazione, e dalle eventuali devoluzioni di beni ad essa fatte a qualsiasi titolo.
Le quote di ammissione e i contributi associativi non sono trasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non sono soggetti a rivalutazione.
La proposta di bilancio consuntivo è depositata presso la sede dell’AMI almeno 15 giorni prima dell’Assemblea Generale per poter essere consultato da ogni associato. La proposta è sottoposta all’approvazione dell’Assemblea Generale insieme alla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti.
Nessuna spesa eccedente il 5% del budget approvato può essere accettata salvo approvazione specifica del Consiglio di Presidenza, se relativa alle spese comuni, e del Consiglio Direttivo di Settore, se relativa alle spese di Settore. Qualora in corso d’anno si preveda che le spese possano superare le previsioni di uscita oltre il limite sopra indicato, il Direttore Generale ne informerà il Consiglio di Presidenza e i Direttori di Settore ne informeranno i Consigli di Settore.
Gli eventuali avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all’art. 5. Gli avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non sono distribuiti, neanche in modo indiretto, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art.31 Verbali

I verbali delle Assemblee, del Consiglio di Presidenza, della Giunta e dei Consigli Direttivi di Settore devono almeno contenere:
– l’elenco degli intervenuti e dei rappresentati per delega;
– i dati e gli elementi degli argomenti posti all’ordine del giorno e le deliberazioni adottate.
Quando ne sia fatta richiesta dagli interessati, devono essere riportate per esteso le dichiarazioni da essi fatte e dettate al segretario della riunione.
Qualora le deliberazioni non siano prese all’unanimità dovrà essere indicato il numero di coloro che hanno votato contro le deliberazioni della maggioranza e il numero degli astenuti dal voto, con le eventuali motivazioni addotte.

Art.32 Esercizio sociale

L’esercizio sociale inizia il 1º gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Art.33 Scioglimento

In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe alle proprie o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

Art.34 Norme di chiusura

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile e alle leggi in materia.