Sustainability Report Eni For 2017
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23 Maggio, 2018

 

 

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La partecipazione di ciascuno di noi al cambiamento significativo di Eni in questi anni per la creazione di valore a lungo termine, è ben esemplificata nel simbolismo utilizzato nel brano di Peguy. Il cuore del cambiamento è frutto del contributo di ognuno di noi secondo le proprie competenze e responsabilità.
La creazione di valore per l’azienda e per i suoi stakeholder, nel breve, nel medio ma soprattutto nel lungo termine, è un requisito strategico per una società energetica come Eni che investe con un orizzonte temporale di diversi decenni. Possiamo crescere solo se crescono in modo sostenibile anche i Paesi e le comunità che ospitano le nostre attività; per essere loro partner credibili, dobbiamo condividere con loro un percorso di diversificazione economica assumendoci insieme i rischi e le incertezze che questo può comportare.
Talvolta la congiuntura economica pone sfide tali che possono portare le aziende a focalizzarsi su un orizzonte temporale di breve termine, mettendo in secondo piano la necessità di prepararsi per le sfide del futuro. Noi abbiamo profuso ogni sforzo per evitare questo rischio.
Ecco quindi che negli ultimi quattro anni abbiamo trasformato Eni in una società dell’energia integrata ed efficiente, in grado di creare valore anche nei momenti di mercato più complessi e di cogliere le opportunità della transizione energetica.
Abbiamo avviato un percorso basato sulle competenze e sulla motivazione delle nostre persone, lavorando sulla cultura aziendale e sull’identità della società, valorizzando la diversità, le competenze e lo spirito d’integrazione. Grazie ai risultati ottenuti, abbiamo quindi avviato una fase di espansione industriale che ha alla base l’attenzione alla disciplina finanziaria: disciplina ed espansione che sono sinonimo di crescita sostenibile.
Per crescere insieme ai nostri stakeholder, con un approccio proattivo allo sviluppo, occorre prima di tutto il nostro sforzo, quello del settore privato, il più possibile in una cornice condivisa.
Abbiamo dei riferimenti chiari a livello internazionale che ci aiutano in questa direzione: tra tutti, in ambito ONU, i Guiding Principles su Imprese e Diritti Umani (UNGP), i Sustainable Development Goals (SDGs) e il Global Compact.
Ci sono molte sfide che il mondo sta affrontando e in cui il ruolo del settore privato è fondamentale: di questo parliamo in “Eni for 2017”, della nostra strategia che concilia solidità finanziaria con sostenibilità sociale e ambientale, per creare valore di lungo termine per tutti gli stakeholder. Tale strategia fa leva su un modello di cooperazione con i Paesi ospitanti, un percorso definito di decarbonizzazione e un modello operativo che coglie le opportunità riducendo i rischi, oltre che gli impatti ambientali e sociali.
La necessità di contrastare i cambiamenti climatici riguarda, in particolare, il nostro settore ed è stata ribadita con decisione dall’Accordo di Parigi del 2015, che noi sosteniamo: la trasformazione del modo di produrre e consumare energia è così rilevante che occorre la massima chiarezza e lucidità di analisi. Per tale motivo quest’anno abbiamo realizzato un report dedicato al nostro percorso di decarbonizzazione, secondo le raccomandazioni della Task Force sulla disclosure dei rischi connessi al cambiamento climatico cui Eni, unica società del settore, ha partecipato sin dalla sua costituzione.
Tuttavia, la responsabilità di un’impresa non termina con il contrasto ai cambiamenti climatici; per ridurre i rischi attuali e prospettici, è fondamentale la massima attenzione all’integrità, alla sicurezza e salvaguardia delle persone, all’asset integrity e al rispetto dell’ambiente anche grazie all’impegno nella ricerca.
Disciplina è anche l’integrazione della vista sui diritti umani in tutti i nostri sistemi e in tutte le operazioni nei territori e questo approccio è al servizio dell’espansione delle attività di business, come nel caso delle analisi di impatto sui diritti umani che hanno guidato le relazioni con le comunità in Myanmar, un Paese di nuova presenza per noi, che troverete illustrato nel report.
Crescita sostenibile è contribuire allo sviluppo dei Paesi che ci ospitano: svolgiamo le nostre attività spesso in aree del mondo che devono ancora vincere sfide essenziali per una vita dignitosa.
Ancora oggi, più di un miliardo di persone nel mondo non ha accesso all’energia elettrica e il problema si concentra sempre di più in Africa Sub-Sahariana. Circa 3 miliardi di persone non hanno accesso a forme moderne e pulite di energia per cucinare, con gravi danni alla salute, e secondo l’International Energy Agency saranno ancora oltre 2 miliardi nel 2030.
Siamo un’impresa dell’energia e abbiamo l’obbligo morale di costruire un futuro in cui tutti possano accedere alle risorse energetiche in maniera efficiente e sostenibile ed è questo presupposto che sta alla base del nostro modello di cooperazione.
Per riuscire in questa impresa e contribuire allo sviluppo è necessario che gli aspetti di sostenibilità siano integrati in tutte le fasi del business per creare valore sia per i territori sia per l’azienda riducendo i rischi di qualsiasi natura.
Nei Paesi in cui siamo presenti, investiamo nella produzione di olio e gas naturale per l’esportazione e per il mercato locale.
Investiamo anche in settori lontani dal core business, come la generazione elettrica per dare accesso all’energia, contribuendo così a una esigenza fondamentale per lo sviluppo.
Sviluppo che deve essere condiviso per creare integrazione e valore per un futuro dove tutti possano essere protagonisti, valorizzando le diversità per contribuire ancora più efficacemente al bene comune: questo rappresenta il nostro approccio di business, approfondito in Eni for 2017.

(Messaggio agli Stakeholder – AD Claudio Descalzi)