L’estraneità dell’attività E&P rispetto allo spiaggiamento di cetacei nell’Adriatico
SHARE

 

Il “Cetaceans strending Emergency Response Team” (CERT) dell’Università di Padova ha escluso in modo scientifico che l’attività legata alla ricerca degli idrocarburi in mare abbia causato lo spiaggiamento di 7 cetacei sul litorale di Vasto (CH) nel settembre 2014.

 

Il risultato dell’analisi necroscopica effettuata dal CERT è la conferma di quanto sostenuto da Assomineraria immediatamente dopo l’incidente, cioè l’impossibilità di alcuna correlazione fra l’episodio di Vasto e la ricerca degli idrocarburi. Sono anni infatti che nell’Adriatico italiano non vengono effettuati rilievi geofisici, mentre nel versante croato l’ultima acquisizione sismica mediante airgun era datata gennaio 2014. Per di più, in oltre 40 anni di attività, la ricerca di idrocarburi in mare non ha mai determinato alcuna problematica ambientale.

 

A ciò si aggiunge che a livello internazionale non vi è alcuna evidenza scientifica della correlazione tra tali attività e fenomeni di disorientamento dei cetacei. Anche il CERT ha confermato che “le ricerche geologiche risultano le meno probabili tra le cause di disorientamento”. Un risultato che chiarisce molti dei dubbi apparentemente sollevati ad arte sulla vicenda.

Una verifica più approfondita avrebbe escluso qualsiasi correlazione tra le attività E&P e lo spiaggiamento di Vasto, ed evitato una campagna di stampa che ha colpito immeritatamente un’industria dalle ottime performance legate all’alta qualità delle sue tecnologie e dei suoi lavoratori.