OMC 2015: “Focus on change”

 

 

 

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Si è conclusa la dodicesima edizione dell’Offshore Mediterranean Conference a Ravenna quest’anno intitolata “Focus on Change: planning the next 20 years”. Record di presenze: 21 mila visitatori – il 35% in più rispetto al 2013 – 687 aziende espositrici e 1.300 delegati.
Un appuntamento di grande successo che conferma l’impegno dell’industria petrolifera nell’incrementare lo sviluppo e la crescita attraverso innovazione e nuove tecnologie, finalizzate ad aumentare la sostenibilità delle attività estrattive.
Come di consueto Assomineraria ha organizzato nel corso della manifestazione un workshop di approfondimento focalizzato sulle tematiche riguardanti le attività in Italia, attraverso una panoramica sui principali eventi che hanno caratterizzato l’ultimo anno.
Tutti i dettagli saranno presto disponibili sul sito e nel prossimo numero di Assomin Notizie.
Di seguito l’articolo di accompagnamento all’annuncio della manifestazione.

 

(da Assomin Notizie n.3/2015)
Parte la dodicesima edizione dell’Offshore Mediterranean Conference and Exhibition – OMC 2015 prevista dal 25 al 27 marzo al Pala De Andrè di Ravenna. “L’OMC è un’opportunità unica per promuovere la valorizzazione delle risorse energetico-minerarie nazionali, attrarre investitori italiani ed esteri, stabilire contatti con le delegazioni estere”, queste le parole del Sottosegretario di Stato, Sen. Simona Vicari intervenuta alla conferenza stampa dell’evento tenutasi pochi giorni fa al Ministero dello Sviluppo Economico.

La manifestazione nasce nel 1993 per volontà della Camera di Commercio locale, di Assomineraria e dell’Associazione Ravennate degli Operatori Offshore (ROCA), con lo scopo di creare un appuntamento di confronto per l’industria energetica e le principali autorità governative dei paesi del Mediterraneo. Organizzata in collaborazione con la International Exhibition Services (IES) OMC è la vetrina più prestigiosa per il settore oil&gas del bacino del mediterraneo: 25 mila metri quadrati di esposizione, 34 Paesi rappresentati, 687 società espositrici. Inoltre, quasi 300 contributi tecnico-scientifici che verranno presentati nel corso della Conference.

“Focus on Change: planning the next 20 years. Diversifying choices, increasing opportunities” è il tema centrale della Conference, che rappresenta un’importante occasione di riflessione per i Paesi del bacino del Mediterraneo sul futuro dello scenario energetico dal punto di vista economico, politico e sociale. L’argomento sarà introdotto nella sessione di apertura dal CEO di Eni Claudio Descalzi e sarà poi oggetto di confronto tra centinaia di rappresentanti di società petrolifere e imprese dell’indotto provenienti da Europa, Nord Africa, Medio Oriente e America, oltre ad accademici ed esperti di tutto il mondo.

Come ha precisato il Chairman di OMC 2015 Innocenzo Titone, “disponibilità delle risorse, sicurezza, sostenibilità, ma soprattutto stabilità di mercato sono le parole chiave per affrontare le sfide che impone il panorama energetico dei prossimi 20 anni”.

Negli ultimi anni le vicende geopolitiche hanno rappresentato un fattore di instabilità del mercato energetico, ulteriormente scosso dalla crisi Russo-Ucraina di questi ultimi mesi. Inoltre la recente drammatica discesa dei prezzi del petrolio ha nuovamente sconvolto gli scenari, provocando una consistente frenata nella ricerca e negli investimenti di sviluppo. L’Europa, realisticamente, oggi non può fare a meno delle importazioni di idrocarburi. È fondamentale che i paesi dell’Unione incoraggino sia l’efficienza energetica che la produzione domestica, ricercando nuove risorse, massimizzando la produzione nei giacimenti esistenti e favorendo un’equilibrata diversificazione del mix energetico primario. Tra gli spunti di riflessione anche la sicurezza e la sostenibilità delle operazioni di governi e aziende dell’oil&gas.

Durante la tre giorni non mancheranno gli approfondimenti tecnici su temi come l’“Enhanced Oil Recovery (EOR)” – un workshop dedicato alle tecnologie che consentono di recuperare più idrocarburi dai giacimenti – gli aspetti normativi e tecnologici delle attività esplorative offshore in Italia, e la questione relativa all’attività E&P in Croazia. Una sessione speciale sarà dedicata ad un aggiornamento delle tecnologie e delle normative per la sicurezza a cinque anni dall’incidente di Macondo nel Golfo del Messico.

Tra gli appuntamenti  il workshop di Assomineraria sull’attività upstream in Italia e coordinato dal Presidente Giuseppe Tannoia,  mercoledì 25 marzo, dalle 16.30 alle 18.30, nella Sala A – Padiglione 6.