Editoriale

21 Gennaio, 2020

 

 

È una fase particolare quella che sta vivendo il settore estrattivo. Come associazione che rappresenta l’industria O&G e mineraria, seguiamo con grande attenzione l’evolversi degli scenari geopolitici internazionali, così come gli ambiti nazionali con le relative misure che andranno a incidere sul sistema produttivo e sulla collettività.

 

Guardando agli avvenimenti degli ultimi mesi – nello specifico alla lotta al cambiamento climatico e all’accesso alle risorse energetiche in maniera efficiente e sostenibile da parte di tutti – possiamo notare come in molti Paesi sia maturata la convinzione che sia necessario trasformare progressivamente l’attuale sistema energetico e passare a un nuovo modello. Un modello che sia sostenibile non solo nella dimensione ambientale, ma anche in quelle economica e sociale, declinato opportunamente per riflettere le peculiarità delle diverse realtà che compongono il nostro mondo, tutt’altro che omogeneo.

 

Non avendo a disposizione oggi un’unica soluzione e un’unica fonte energetica in grado di fornire energia pulita in modo continuo, a prezzi accessibili, ad alta densità e con elevati standard di efficienza e qualità, diventa fondamentale puntare a un mix energetico che promuova le fonti rinnovabili (non ancora in grado di dare una risposta a tutte le esigenze dei diversi settori consumatori di energia) e al contempo preveda l’utilizzo delle fonti fossili a minori emissioni, soprattutto il gas naturale, in grado di garantire continuità ed elevato contributo energetico in particolare nei trasporti, nella grande industria e nella chimica.

 

In tale cornice la ricerca svolge un ruolo fondamentale in quanto costituisce il vero motore del cambiamento. È la ricerca che ci consente di produrre energia elettrica dalle onde così come far diventare i rifiuti una materia prima e proprio la ricerca sarà protagonista della transizione energetica e avrà un ruolo fondamentale per superare i limiti attuali delle varie fonti energetiche che per le rinnovabili sono la bassa densità, la discontinuità e la non programmabilità e per le fossili l’impronta carbonica.

 

La transizione verso un’economia sostenibile non sarà dunque né omogenea né veloce. In quest’ottica abbiamo pensato di fornire ai nostri stakeholder ulteriori stimoli e approfondimenti creando un nuovo contenitore online, che racconti in maniera chiara e con maggiore dettaglio i cambiamenti in atto e le opportunità. Un magazine con articoli e interviste per esaminare da diversi punti di vista le questioni attuali e prospettiche che solleva questa transizione e che coinvolgono il settore e le risorse energetiche.

 

Fra le sezioni, troverete contenuti, opinioni, dati e grafici relativi non solo alla transizione energetica, ma anche alla digitalizzazione (un processo che sta cambiando gli scenari produttivi e i modelli di business), alla sostenibilità e all’innovazione collegata, ai nuovi mestieri, che si aggiungono a quelli tradizionali del settore energetico che insieme possono creare un valore importante per il territorio locale e il Paese. Un nuovo canale di comunicazione che nasce come contributo alla riflessione collettiva sulle politiche energetiche e delle risorse naturali, con una visione di medio-lungo termine e con un approccio sempre attento a coniugare le esigenze della sostenibilità ambientale, economica e sociale, così come alla competitività e alla sicurezza del sistema.

 

Ci auguriamo quindi che accogliate con curiosità e interesse il nostro nuovo magazine online, contribuendo con spunti, voci e commenti dall’interno e dall’esterno dell’associazione. La nostra filiera ha più che mai bisogno di rinnovare i percorsi per rinforzare la propria identità e continuare a essere protagonista sui mercati internazionali.

 

Luigi Ciarrocchi

Presidente Assomineraria