Oil & Gas, i benefici della digitalizzazione

DIGITALIZZAZIONE

Negli ultimi cinque anni abbiamo visto le principali compagnie petrolifere sperimentare Industrial Internet of Things (IIoT), servizi cloud, Digital Twin (riproduzione digitale di un impianto), machine learning, intelligenza artificiale e robotica. Parallelamente al diminuire dei prezzi delle materie prime, alle variabili dei costi e a standard ambientali sempre più severi, per l’industria Oil & Gas i benefici generati dalla digitalizzazione continuano a crescere.

In generale è l’intero settore energetico ed estrattivo a doversi confrontare con tecnologie sempre più avanzate e rivolte a garantire la crescita e lo sviluppo sostenibile. Un report di inizio 2019 pubblicato da Ernst and Young ha evidenziato che il 75% delle compagnie petrolifere e del gas intervistate sta già implementando l’automazione dei processi robotici e l’87% utilizza analisi avanzate. Il 70% ha dichiarato inoltre di aver pianificato l’implementazione Industrial Internet of Things per i successivi 18 mesi.

In un contesto così complesso, il fenomeno della digitalizzazione nell’Oil & Gas emerge come un fattore dirompente e un’opportunità di business. Il settore petrolifero genera una notevole quantità di dati (in parte strutturati) in costante aumento: pensiamo alle informazioni raccolte nelle aree produttive o ai dati sismici che emergono dalle attività di perforazione. Gestire allora una mole di big data attraverso piattaforme e hub centralizzati consente miglioramenti in tempo reale lungo tutta la filiera.

Oil & Gas, perché è importante la digitalizzazione

Anche l’industria mineraria ha investito molto sull’innovazione: industria 4.0, automazione, digitalizzazione, IIoT producono un risparmio di risorse e benefici concreti per la sicurezza dei lavoratori. Le imprese minerarie guardano al futuro avvalendosi di soluzioni digitali e piattaforme interattive intelligenti per raccogliere, confrontare e comunicare informazioni sulle attrezzature (di superficie e sotterranee). Grazie a sensori installati sul macchinario, è possibile trasmettere dati a un server centrale, rendendoli disponibili ai tecnici in tempo reale: un’operazione da remoto, senza rischi, che rappresenta una reale innovazione di processo.

Nonostante gli alti e bassi relativi al mondo delle materie prime minerarie, il settore si dimostra resiliente e reattivo. L’innovazione costante non solo contribuisce a migliorare il prodotto finale, ma porta ricadute positive sul risparmio energetico e la tutela dell’ambiente.

Sarà questa la sezione del magazine digitale a dare spazio alle imprese che investono in tecnologia e digitalizzazione nella filiera estrattiva, valorizzando investimenti, indotto e risorse del sottosuolo. Con case histories e interviste, anche in chiave cybersecurity e storie d’eccellenza come quella dell’HPC4, il sistema di supercalcolo più potente in Europa, destinato alla produzione industriale e allo studio dei dati provenienti dal sottosuolo. Nella classifica Top500 dei super-computer più potenti al mondo, pubblicata a novembre 2019, l’HPC4 Eni si posiziona in sedicesima posizione con una performance di picco pari 18,6 Petaflop. Perché la digitalizzazione avanza. Molto velocemente.