Dismissione piattaforme

25 Giugno, 2019

 

 

Dismissione piattaforme:

Assomineraria disponibile a una Dichiarazione Congiunta in linea con il Decreto Ministeriale

 

Il 15 febbraio 2019 il Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, ha emanato il decreto che stabilisce le Linee Guida per la dismissione delle piattaforme per la coltivazione di idrocarburi in mare e delle infrastrutture connesse, ai sensi dell’art. 25, c.6, del DLgs 16 giugno 2017, n. 104. Le Linee Guida del D.M. identificano le linee di intervento a cui gli operatori si devono attenere e prevedono diverse ipotesi per il processo di decommissioning/riconversione delle strutture offshore, specificando gli obblighi degli operatori e i tempi da rispettare per ciascuna delle casistiche previste.

 

La Dichiarazione Congiunta relativa al “Programma italiano di attività per le dismissioni delle piattaforme offshore”, riportata recentemente sulla stampa anche se non nella sua versione più recente, è invece una testimonianza dell’impegno delle parti interessate a portare avanti un programma di dismissioni in coerenza con la normativa vigente, nel pieno rispetto del proprio ruolo e responsabilità. La Dichiarazione Congiunta identifica le strutture da smantellare nei prossimi anni sulla base dello status delle concessioni e delle strutture stesse.

 

Il Documento testimonia la disponibilità delle aziende associate ad Assomineraria titolari di Concessioni — e coinvolte nelle attività di chiusura mineraria e decommissioning delle strutture — a definire in totale trasparenza un quadro degli interventi da realizzare nei prossimi anni ma sempre in coerenza con la normativa vigente. La Dichiarazione Congiunta, quindi, non può e non vuole in alcun modo costituire una proposizione sovraordinata rispetto alla normativa stessa.

 

Assomineraria ribadisce a tal proposito la disponibilità a firmare la versione della Dichiarazione Congiunta concordata a dicembre e riallineata a fine marzo relativamente al cronoprogramma con il Ministero dello Sviluppo Economico e gli operatori interessati.