Analisi delle Prestazioni Ambientali

 

EMISSIONI IN ATMOSFERA

 

Le emissioni del settore sono legate alla produzione di energia e agli indispensabili sistemi di sicurezza. Le emissioni risultano nettamente inferiori rispetto ad altri settori industriali e in linea o inferiori alla media mondiale. Tutto questo grazie all’ottimizzazione dei processi e dei programmi di controllo specifici delle emissioni di:

 

 

GAS SERRA⇒1,88 M ton CO2eq

 

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OSSIDI DI ZOLFO ⇒0,033 ton/kTEP

 

 

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OSSIDI DI AZOTO⇒0,61 ton/kTEP 

 

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UTILIZZO DELLE RISORSE IDRICHE

 

Il settore presenta consumi idrici significativamente limitati ed è caratterizzato dalla restituzione ai giacimenti delle acque di stato prelevate e dall’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili per il trattamento.
I prelievi dell’intero Settore sono limitati soprattutto a confronto con quelli di altri settori industriali. Ad esempio Il consumo medio per produrre una tonnellata di carta è di circa 50m³. Se si considera un impianto di medie dimensioni si ottiene un consumo complessivo di circa 2,7 milioni di m³, più del doppio del consumo annuale del Settore E&P di Olio e Gas.

 

  

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PRODUZIONE E GESTIONE DEI RIFIUTI

 

La produzione di rifiuti è significativamente inferiore rispetto ad altri settori industriali e presenta un basso indice di rifiuti pericolosi (10,9% del totale di 50 k ton/anno). La gestione è caratterizzata da norme rigide, fornitori qualificati e impianti tecnologicamente avanzati per il trattamento, recupero e smaltimento. Gli scarti di perforazione (rifiuto tipico del Settore nell’attività di perforazione o chiusura mineraria) variano in base alle attività effettivamente svolte; nel 2012 sono stati 68 k ton, il 13,9% del totale. I rifiuti di perforazione pericolosi nel 2012 sono stati 7,6 ton, l’11,1% del totale di perforazione.  La produzione di rifiuti dell’intero Settore è una quota minima dei rifiuti industriali prodotti in Italia. Il confronto evidenzia che il Settore ha una produzione di rifiuti (pericolosi e non) di almeno cento volte inferiore ad altri settori quali la chimica, la siderurgia e le costruzioni.

 

 

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USO DEL SUOLO E BIODIVERSITÀ

 

 L’uso del suolo è estremamente limitato e il settore presenta un monitoraggio costante della biodiversità insieme a strette collaborazioni con Università ed enti parco finalizzate alla ricerca, comunicazione ed educazione ambientale.
Le aree dove viene autorizzata la ricerca (permessi) e la coltivazione degli idrocarburi (concessione) sono generalmente di svariati kilometri quadrati. Le attività, tuttavia, si svolgono su aree estremamente più limitate. Rispetto agli altri settori industriali l’uso del suolo è davvero limitata, ad esempio gli impianti e le piattaforme italiane del Settore (circa 200ha escludendo le piazzole dei pozzi) potrebbero essere contenute all’interno di uno stabilimento automobilistico o petrolchimico.

 

 

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