Addio al Presidente Marco Sertorio

 

 sertorio 2

 

 

(da Assomin Notizie n.5/2015)

 

Il Presidente del Settore Minerario di Assomineraria Marco Sertorio è scomparso lo scorso settembre, lasciando un vuoto professionale e affettivo incolmabile. Professore di Diritto Privato e Diritto Minerario presso la Facoltà di Economia dell’Università di Torino, sua città di origine, è stato a più riprese eletto Presidente del Settore Minerario.

La sua profonda conoscenza della materia mineraria sfociava in diverse attività, da quelle istituzionali a quelle divulgative. Negli anni ’80 è stato membro del Consiglio Superiore delle Miniere per due legislature e, per oltre dieci anni, della Commissione Tecnico Consultiva Regionale Piemontese in materia di cave, in qualità di esperto per gli aspetti giuridici.

Come emerge dalla sua bibliografia (vedi www.assomineraria.org) fin dagli anni ‘60 ha pubblicato innumerevoli scritti. Su tutti il trattato di diritto minerario “Miniere e Cave tra disciplina nazionale e regionale” sulla normativa dell’attività estrattiva, edito nel 2003 da Il Sole 24 Ore e aggiornato annualmente da una rassegna di giurisprudenza commentata. Con Il Sole 24 Ore ha collaborato anche per la Rivista “Ambiente e Sicurezza”.

 

L’impegno nel Settore Minerario

Il lavoro portato avanti da Marco Sertorio in Assomineraria si è basato su alcune “direttrici concettuali” che vanno dal puntare sull’interfaccia istituzionale con le Regioni, al sostenere il valore dei poteri centrali dello Stato in materia. Il tutto sottolineando la strategicità della pianificazione ambientale e dell’armonizzazione tra lo sviluppo dell’attività estrattiva e la tutela del suolo.

Studioso della disciplina mineraria italiana basata sul Regio Decreto del 29 luglio 1927 n. 1443, Sertorio si è impegnato nel corso degli anni per la sua scrupolosa applicazione ma, più recentemente, per il suo superamento, considerandone un limite l’importanza posta esclusivamente al recupero delle risorse minerarie nazionali e non ai valori ambientali e paesaggistici.

Tutto questo in sintonia con le priorità date dalla Commissione Europea in tema di materie prime già nel 2008, laddove si punta a sviluppare l’attività estrattiva in coerenza con i vincoli ambientali.

Lo scorso anno, in occasione della Giornata Universitaria delle Materie Prime organizzata dalla Commissione Europea a Milano, Sertorio ha sostenuto la necessità di ripensare la materia estrattiva anche con un approccio progettuale basato sul riutilizzo del territorio che sia non solo compatibile con i singoli contesti, ma soprattutto utile per lo sviluppo socio economico e culturale dei luoghi oggetto di questa attività.

La ricerca di un’armonizzazione tra i valori ambientali e l’attività estrattiva rappresentava per Sertorio la via più giusta per evitare i contrasti e i vincoli ambientali casuali e imprevedibili. Bisogna, quindi, lavorare con le Regioni per una pianificazione che riesca a conciliare esigenze di tutela del territorio e dell’ambiente e quelle socio economiche, entrambe di irrinunciabile interesse pubblico. Non appena entrata a regime la Delega alle Regioni, Sertorio aveva proposto agli organi governativi competenti di definire una politica mineraria nazionale adeguata. In particolare sostenendo fortemente l’impegno congiunto dei Ministeri dello Sviluppo Economico, dei Beni Culturali e dell’Ambiente per tutelare la ricchezza del sottosuolo italiano, e superare la mancanza di coordinamento che ha penalizzato l’attività estrattiva.

Nella sua concezione, l’armonizzazione delle discipline regionali di settore ha bisogno di un coordinamento centrale che, come raccomandato dalle politiche europee, è necessario anche per ridurre la dipendenza da Paesi terzi. I concetti che hanno guidato il lavoro di Marco Sertorio sono diventati, nel corso degli anni, veri punti di riferimento per gli operatori e per Assomineraria.

 

La battaglia per le miniere patrimonio indisponibile delle Regioni

L’impegno di Marco Sertorio in Assomineraria non si è limitato all’analisi degli aspetti teorici della materia ma si è articolato in numerose iniziative fortemente concrete. La stessa azione iniziata per modificare il D.lgs 85/2010, in cui le miniere venivano dichiarate patrimonio disponibile delle Province, è stata portata a termine con successo dall’Associazione nel 2012 grazie alla sua guida. Attraverso pubblicazioni, redazioni di diversi testi e molti incontri, Sertorio nel corso di due anni è riuscito ad ottenere lo status giuridico corretto per le miniere quale patrimonio indisponibile delle Regioni. In questo modo sono state anche riunite la titolarità dei giacimenti e la potestà legislativa e amministrativa nell’ambito regionale. La gravità della distorsione che caratterizzava il D.lgs 85/2010 stava nel considerare le miniere come semplici attività private, ignorando il carattere pubblico che è invece insito nelle materie prime strategiche per l’economia del Paese.

 

Azioni a support delle Aziende associate

L’attenzione di Marco Sertorio nei confronti delle Associate si traduceva nella sua disponibilità ad offrire interpretazioni normative sulle disposizioni legislative. Diverse le tematiche in cui è stato coinvolto, come ad esempio la non applicabilità dell’Imu alle miniere, l’ammissibilità delle rivalutazioni dei giacimenti minerari, la difesa dell’indirizzo minerario nella riforma scolastica e anche tematiche molto tecniche quali la tracciabilità degli esplosivi, l’utilizzo delle terre e rocce da scavo e la gestione dei rifiuti estrattivi. La sua capacità di inquadrare i problemi sollevati dalle aziende ha portato Assomineraria ad accrescere la sua base associativa e la sua credibilità nei confronti degli stakeholder di riferimento.

 

Attività legislative e networking

Grazie alla sua profonda conoscenza dell’attività estrattiva, Sertorio ha collaborato all’elaborazione della normativa regionale in Abruzzo, Calabria, Lazio, Molise, Piemonte, Sardegna e Valle d’Aosta. In qualità di sostenitore della corretta informazione sulle tematiche estrattive, ha stimolato attività di comunicazione e chiarimento per il settore, interagendo con le Pubbliche Amministrazioni centrali e diventando un punto di riferimento del sistema confindustriale.

Una delle questioni nelle quali si è impegnato a fondo è stata la necessità di avere chiarezza circa la durata dell’autorizzazione paesaggistica, che dovrebbe coincidere con quella dell’intervento principale.

È quindi riuscito a ottenere modifiche normative fatte proprie dal Ministero dei Beni Culturali, che in una circolare del 2012 ha condiviso le posizioni di Assomineraria.

Di rilievo anche l’impegno relativo alla sensibilizzazione del sistema bancario verso le imprese estrattive, sfociato nell’accordo siglato da Assomineraria con Intesa San Paolo nel 2009 per il finanziamento dei fabbisogni delle imprese del Settore.

Con la visione strategica di Sertorio, il Settore Minerario di Assomineraria nel 2006 è entrato a far parte dell’IMA-Europe (Industrial Mineral Association) di Bruxelles a cui aderiscono i più grandi operatori dell’industria mineraria, e dell’Eurosil, ossia la sezione che associa i produttori di silice. Questo ha permesso all’Associazione di armonizzare le iniziative regionali e nazionali in base ad analisi e metodologie comuni in Europa, avendo inoltre l’opportunità di un confronto internazionale con gli organismi più autorevoli del Settore.

 

La diffusione della cultura mineraria

Durante il corso degli anni Marco Sertorio si è dedicato alla divulgazione della cultura mineraria integrando l’attività, recente e passata, in contesti più generali relativi alle scienze della terra.

I numerosissimi eventi che lo hanno visto protagonista sono stati di diversa natura. Si è passati da momenti di formazione e confronto con studenti, professionisti, imprenditori e amministratori pubblici di alto livello, a quelli squisitamente tecnico settoriali, con temi relativi alla strategicità delle attività estrattive per diversi settori industriali. Molti i convegni specialistici e le conferenze sull’interpretazione e l’applicazione di normative italiane. All’inizio di ottobre era atteso al workshop organizzato da ISPRA e Regione Lombardia presso l’Expo a Milano sulla regolamentazione normativa del patrimonio minerario esistente in Italia, per discutere uno dei temi a lui più caro, la valorizzazione dei siti minerari dismessi.

A sentire la mancanza di Marco Sertorio accanto ad Assomineraria sarà quindi l’intero panorama dell’industria estrattiva per cui è stato un mentore e un riferimento autorevole: dall’Accademia alle imprese, dalle Istituzioni Nazionali e locali alla politica.