L’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE) ha presentato il 3 febbraio a Roma
il rapporto 2009 sulla politica energetica dell’Italia.
L’AIE effettua, all’incirca ogni 4 anni, un’analisi approfondita della politica
energetica degli Stati Membri. La precedente analisi sull’Italia risale al 2003.
Finalità di queste analisi è promuovere il coordinamento fra le politiche energetiche
degli Stati Membri, affinché questi possano meglio collaborare, per fare fronte
alle sfide che li attendono anche in una prospettiva di lungo periodo.
Il Rapporto è stato presentato dal Direttore Esecutivo dell'AIE Nobuo Tanaka
insieme al Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola.
Il Rapporto AIE 2009 dà un giudizio d’insieme positivo sulla politica energetica
italiana, esprimendo apprezzamento per i progressi compiuti dall’Italia in questo
settore.
Il Rapporto considera come elementi di successo:
- i programmi di promozione dell’efficienza e del risparmio energetico;
- la riorganizzazione e la riforma dei mercati dell’elettricità e del gas naturale;
- i risultati dei programmi d’incentivazione per le fonti rinnovabili;
- i nuovi investimenti in programmi di ricerca e sviluppo per la cattura e lo
stoccaggio dell’anidride carbonica (CCS);
- l’adozione di procedure di autorizzazione semplificata per le nuove infrastrutture energetiche correlate all’energia pulita.
E' inoltre giudicata positivamente la decisione del Governo di rilanciare il
programma nucleare, annunciata nel maggio 2008 e definita attraverso il quadro
normativo di riferimento, approvato con la legge n. 99 del 2009. L’Agenzia nota
che l’Italia è l’unico Paese del gruppo del G8 a non produrre energia elettrica
per via nucleare.