(da Assomin Notizie di Gennaio 2010)
Il 21 gennaio Assomineraria ha avuto un importante incontro con il Sottosegretario
all’Energia, on. Stefano Saglia, focalizzato sulle misure per affrontare il blocco
degli investimenti evidenziato dallo studio Assomineraria sui progetti cantierabili
nel settore dell’esplorazione e produzione di petrolio e gas in Italia.
L’incontro ha consentito di presentare lo stato di crisi del settore E&P
in Italia, illustrando l’impatto pesante sia sulle compagnie operatrici, sia sulle
aziende fornitrici di beni e servizi sia sull’indotto indiretto sul territorio.
Lo sblocco di questi progetti porterebbe a una forte ripresa delle attività in
una serie di settori già fortemente colpiti dalla crisi economica.
Assomineraria ha sottolineato l’importanza di dare al più presto un segnale forte,
anticiclico, che restituisca fiducia agli operatori.
L’on. Saglia ha manifestato la sua piena disponibilità ad affrontare questa emergenza
del settore, rinviando le tematiche di più ampio respiro che erano l’oggetto dell’incontro
con la Giunta Assomineraria previsto, e poi cancellato, a dicembre. All’incontro,
oltre al Direttore Generale per le Risorse Minerarie ed Energetiche, Franco Terlizzese,
hanno partecipato Andrea Ketoff, Sergio Polito, Giuseppe Tannoia e Davide Usberti.
La situazione dell’upstream italiano degli idrocarburi
Nel sottolineare che c’è una progressiva diminuzione della produzione di gas
e petrolio malgrado le riserve siano ancora cospicue, sono stati presentati i
dati e i trend, degli ultimi anni, del settore Oil&Gas.
La produzione di gas è stata nel 2009 di 8 miliardi di metri cubi contro 9,07
miliardi di metri cubi del 2008. Per il gas c’è stato un forte declino negli ultimi
15 anni. Nel1994 aveva infatti raggiunto i 20,4 miliardi di metri cubi l’anno,
il massimo livello toccato dalla produzione di gas in Italia.
Nel 2009 la produzione di petrolio è stata di 87.700 b/g contro i 105.000 b/g del 2008.
Le riserve ancora da produrre in Italia sono:
- per il gas, certe 119 miliardi di metri cubi, potenziali fra 120 e 200 miliardi di metri cubi;
- per l’olio, certe 809 milioni di barili, potenziali fra 400 milioni e 1 miliardo di barili.
La riduzione della bolletta energetica del Paese è stata di 3,3 miliardi di euro
nel 2009, mentre nel 2008 era stata di 5 miliardi di euro, anche a causa di un
prezzo particolarmente alto del petrolio.
Connessi alle produzioni di olio e gas, sono stati pagati nel 2008, tra royalties
e canoni, oltre 263 milioni di euro e imposte per più di 1 miliardo di euro.
Alcune cifre su questa attività, nella quale sono coinvolte 110 imprese: ci sono
complessivamente 770 pozzi in produzione, 120 piattaforme offshore, 12 Centri
Olio, 10 Centri di Stoccaggio Gas. Gli occupati sono valutati intorno ai 60.000
addetti fra diretti, indiretti e indotto, considerando che gran parte sono assorbiti
da un settore para-petrolifero italiano che nel 2008 ha esportato tecnologie e
servizi percirca 15 miliardi di euro.
Lo sblocco dei progetti cantierabili
Assomineraria ha sottolineato che sono immediatamente cantierabili investimenti
privati stimati in 5,4 miliardi di euro, relativi a 57 progetti di Esplorazione,
Sviluppo e Stoccaggio attualmente bloccati da procedimenti autorizzativi.
Il loro sblocco sarebbe un segnale importante per l’intero settore, fondamentale
per attrarre gli investitori italiani e stranieri nel medio e lungo termine. Oltretutto,
avrebbe il merito di fermare il costante declino della produzione di olio e gas.
Durante l’incontro si è discusso degli strumenti che potrebbero essere di sostegno
per sbloccare la situazione di stallo, dall’introduzione di procedure più chiare
e più snelle alle misure congiunturali anti-crisi da varare nel quadro della ripresa
economica, mirando anche a favorire il consenso locale.
A conclusione dell’incontro, il Sottosegretario Saglia ha prospettato diverse
azioni sulle quali ha invitato la Direzione a confrontarsi in tempi brevi con
gli operatori e coni rappresentanti delle Regioni.