Exxon Mobil presenta una previsione sul futuro energetico nella pubblicazione:
Outlook for Energy. A view to 2030. Lo studio sottolinea che il futuro dell’energia è strettamente legato all’aumento
del benessere e della prosperità della popolazione mondiale. La domanda globale
di energia crescerà nel 2030 del 35% rispetto al 2005 con queste caratteristiche:
– la crescita sarà guidata dai paesi maggiormente in via di sviluppo come India
e Cina, dove l’impiego di energia salirà del 65%;
– la domanda sarà particolarmente intensa per la produzione di energia elettrica,
che comprenderà il 40% della domanda di energia globale nel 2030. Oggi un miliardo
e mezzo di persone (un quarto della popolazione mondiale)non ha ancora accesso
all’elettricità;
– olio e gas naturale resteranno essenziali, ma altre fonti, incluso il nucleare
e le energie rinnovabili (eolico, solare e biocombustibili), avranno un ruolo
che si andrà estendendo.
La soddisfazione dei fabbisogni energetici, unita alla necessità di ridurre i
rischi ambientali connessi, richiederà una serie integrata di soluzioni tra le
quali:
– accelerare l’efficienza energetica per ridurre la domanda;
– espandere tutte le fonti energetiche, incluse quelle del petrolio e del gas;
– mitigare le emissioni attraverso l’uso di nuove tecnologie e l’impiego di fonti
più pulite come il gas naturale, il nucleare e altre fonti rinnovabili.
Questo approccio multidimensionale avrà bisogno di investimenti di migliaia di
miliardi di dollari e del risoluto impegno all’innovazione tecnologica che si
evolve negli anni.
Richiederà politiche governative stabili e sicure che permettano l’accesso a
risorse e incoraggino investimenti a lungo termine, per sostenere lo sviluppo
tecnologico e fronteggiare la domanda energetica.
Sarà anche necessario che l’intera industria energetica operi su una scala anche
maggiore di quella attuale. Lo studio è reperibile sul sito www.exxonmobil.com