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MISE - ASSOMINERARIA - SGI
Il MISE lancia il progetto VIDEPI sui dati sull’attività upstream in Italia
Dicembre 2009
(da Assomin Notizie di Dicembre 2009)
 
Nelle scorse settimane il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha ufficialmente annunciato che tutta la documentazione pubblica riguardante titoli scaduti sulla ricerca di petrolio e gas in Italia è ora consultabile gratuitamente attraverso il sito www.videpi.com.
Il cosiddetto Progetto VIDEPI è stato realizzato con l’obiettivo di rendere facilmente accessibili i documenti tecnici relativi all’esplorazione di idrocarburi nel nostro Paese.
Si tratta di un risultato di grande interesse perché la visibilità dei dati significa anche apertura agli investitori. E’ stato il prodotto della collaborazione fra Ministero dello Sviluppo Economico/UNMIG, Assomineraria (che ha finanziato il progetto) e Società Geologica Italiana.
 
 
I documenti messi a disposizione sul sito
Si tratta dei documenti concernenti i titoli cessati, con aggiornamento al 31/12/2007, in formato pdf. Consistono in:
- 1.586 fascicoli di titoli cessati;
- 4.072 relazioni tecniche e relativi allegati (che sono 6.723);
- 2.197 profili finali di pozzo;
- tutta la sismica riconoscitiva (578 linee sismiche);
- 1.935 linee sismiche acquisite in titoli minerari.
L’individuazione dei documenti di interesse e la loro consultazione possono avvenire oltre che con ricerca alfanumerica, anche tramite la ricerca geografica, utilizzando il programma Google Earth.
Ricordiamo che la normativa vigente, introdotta dalla Legge 11 gennaio 1957 n.6, stabilisce che le Compagnie operatrici dei singoli titoli minerari debbono fornire all’UNMIG (Ufficio Nazionale Minerario per gli Idrocarburi e la Geotermia) rapporti tecnici progressivi sull’attività svolta nei relativi titoli, includenti copia di documenti esemplificativi, quali carte geologiche, carte strutturali, profili finali di pozzi, linee sismiche, etc.
La stessa legge prevede che i documenti consegnati divengano di pubblica disponibilità dopo un anno dalla cessazione del titolo per il quale erano stati prodotti.
In più di mezzo secolo si è venuto pertanto a costituire un’importante base di dati concernenti il sottosuolo del nostro Paese.
Prima dell’attuazione del progetto VIDEPI, l’intera documentazione era disponibile solo in formato cartaceo e di difficile consultazione, in quanto classificata esclusivamente secondo il criterio del titolo minerario in cui era stata acquisita e depositata nei diversi uffici UNMIG di Bologna, Roma e Napoli.
 
 
Le fasi di realizzazione
 
Il progetto è stato eseguito secondo un programma che prevedeva diverse fasi:
- reperimento della documentazione depositata presso i differenti uffici dell’autorità mineraria nazionale e regionale;
- classificazione e scansione dei documenti reperiti;
- georeferenziazione dell’area iniziale dei titoli minerari cessati, dei dati sismici e dei pozzi;
- messa on-line dei dati con ricerca sia alfanumerica, sia geografica.
Tutta la documentazione reperita e processata è stata affidata alla Biblioteca di area scientifico-tecnologica dell’Università di Roma Tre (BAST), dove è consultabile.
 

Presto un progetto di banca dati anche per i minerali solidi
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Assomineraria hanno iniziato anche la raccolta dei dati inerenti l’attività estrattiva di minerali solidi per arrivare a un risultato analogo a quello raggiunto per gli idrocarburi, con la realizzazione di una banca dati.
Lo scopo di questa banca dati sarà di offrire elementi concreti per approfondire la conoscenza del valore delle risorse minerarie e della loro distribuzione sul territorio, coordinare l’azione delle Regioni e predisporre un piano nazionale delle risorse minerarie. Un ruolo che il Ministero dello Sviluppo Economico andrà assumendo nella sua nuova configurazione organizzativa.


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