Il prezzo del greggio si è mantenuto negli ultimi mesi nella fascia fra i 70
e gli 80$/b. Un livello che è stato giudicato soddisfacente dalla maggioranza
dei paesi OPEC. Ci sono però molte incertezze su quale sarà il suo valore nei
mesi futuri, soprattutto perché è legato alla situazione economica internazionale,
che continua a restare quanto mai incerta.
Il 22 dicembre i Ministri del Petrolio dei 12 Paesi che fanno parte dell’OPEC
si sono riuniti a Luanda in Angola per discutere la situazione e hanno confermato
le quote di produzione.
Il Ministro saudita del Petrolio Ali Al-Naimi ha infatti commentato che i prezzi
del greggio sono buoni e quindi non è opportuno né ridurre né aumentare le quote
di produzione.
L’orizzonte però è tutt’altro che chiaro. C’è il timore che l’abbondanza dell’offerta
petrolifera e la fragilità della domanda trascinino nuovamente il prezzo del greggio
al ribasso. Tutto è legato alla ripresa economica mondiale. Nel comunicato emesso
al termine della riunione, l’OPEC giudica che non è sempre evidente sapere se
la ripresa economica sarà forte e durevole. Il Presidente di turno dell’OPEC,
il Ministro angolano del Petrolio José Maria Botelho de Vasconcelos ha commentato
che ci sono dubbi per una ripresa economica persistente.