Procede a ritmi serrati la realizzazione di un’OPEC del gas. Il Gas Exporting
Countries Forum (GEFC), riunito a Doha in Qatar il 9 dicembre, ha nominato il
russo Leonid Bukhanovsky alla posizione di Segretario Generale. L’incarico è a
tempo pieno e dura due anni. Come Chairman è stato eletto il Ministro algerino
dell’Energia, Chakib Khelil. Questa posizione è part time, dura sei mesi ed è
a rotazione fra tutti i membri dell’Associazione.
I paesi del GEFC sono 15: Algeria, Bolivia, Brunei, Egitto, Guinea Equatoriale,
Indonesia, Iran, Malesia, Nigeria, Oman, Qatar, Russia, Trinidad e Tobago, Emirati
Arabi e Venezuela. Partecipano come osservatori: Kazakhstan e Norvegia.
I paesi produttori di gas stanno infatti cercando di serrare i ranghi. Fra di
loro si manifestano chiari segni di inquietudine. Il Ministro dell’Energia del
Qatar, Abdullah bin Hamad Al-Attiyah ha detto a Doha nel corso dell'incontro:
Noi dobbiamo stabilizzare i prezzi del gas.
Il Ministro algerino dell’Energia Chakib Khelil, nuovo Chairman del GEFC, ha
affermato: Il Forum dei Paesi Esportatori di Gas deve trasformarsi in un’organizzazione
simile a quella dell’OPEC per difendere gli interessi economici dei suoi membri.
C’è del resto il timore che arrivi troppo gas nel mercato. Uno studio della Booz
&Company, reso noto in ottobre, sostiene che una combinazione della recessione economica mondiale, il completamento dei progetti
in corso per l’esportazione del gas e la ridotta domanda, potrebbero portare nella
prossima decade a un oversupply del mercato del gas del 5-15%.