Il 21 dicembre è stato firmato a Roma l’accordo quadro fra Eni e il Consiglio
Nazionale delle Ricerche (CNR) per l’avvio di una collaborazione strategica nel
campo della ricerca scientifica e tecnologica.
L’accordo facilita la realizzazione di nuove iniziative di ricerca congiunte
e consolida ulteriormente la collaborazione fra Eni e CNR, che attualmente riguarda
diversi ambiti scientifici e tecnologici, come la sperimentazione di celle solari
organiche avanzate, il monitoraggio ambientale finalizzato alla sostenibilità
della ricerca e produzione di idrocarburi, tecniche di bonifica di terreni contaminati,
ricerche avanzate nei campi della sismologia, mineralogia e petrografia.
Per Eni, l’innovazione tecnologica, sia nel core business che nell’ambito delle
fonti di energia non convenzionali e della tutela dell’ambiente, rappresenta una
leva imprescindibile per la sostenibilità dello sviluppo energetico e per questo
risulta centrale nella strategia di medio-lungo termine della società.
In questa ottica Eni ha sviluppato un sistema di alleanze strategiche e di collaborazioni
scientifiche con Università italiane e internazionali. In questo scenario si collocano,
oltre all’intesa firmata il 21 dicembre con il CNR, gli importanti accordi quadro
sottoscritti da Eni con i Politecnici di Milano e Torino, che vanno dalla ricerca
e sviluppo delle più avanzate tecnologie nell’upstream di Oil & Gas, allo
sviluppo e ottimizzazione dei processi industriali della petrolchimica e della
raffinazione.
Eni inoltre ha firmato lo scorso anno un importante accordo con il prestigioso
Massachusetts Institute of Technology di Boston, finalizzato in modo particolare
allo sviluppo di tecnologie innovative in ambito solare.