Il World Energy Outlook (WEO) è la pubblicazione annuale dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA)
che è stata presentata a Roma il 18 novembre al Parlamentino del Ministero dello
Sviluppo Economico.
Dopo un’introduzione del Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico
Stefano Saglia e del Presidente del World Energy Congress Italia (WEC Italia)
Gilberto Callera, il Chief Economist della IEA Fatih Birol ha presentato i risultati
del Rapporto 2009.
Il WEO 2009, dopo aver analizzato le potenziali riserve, tecnologie, produzioni
e il commercio internazionale del gas naturale nel lungo termine, affronta in
modo particolare il problema della riduzione di emissioni di CO2 e sostiene che
l’efficienza nell’uso finale di energia è il principale fattore che contribuirà
all’abbattimento delle emissioni di CO2 nel 2030. Lo scenario cosiddetto 450 ritrae
un mondo in cui venga adottata una politica collettiva per limitare nel lungo
termine la concentrazione di gas a effetto serra nell’atmosfera a 450 parti per
milione in termini di CO2 equivalente. Un obiettivo, questo, che sta ottenendo
un consenso sempre più vasto a livello mondiale.
Un’altra osservazione: i paesi del Sud Est asiatico avranno un peso sempre più
importante sui mercati energetici mondiali. Il WEO 2009 presenta le proiezioni di lungo termine della domanda energetica
di questi paesi e le problematiche legate alle crescenti forniture di energiache
si renderanno necessarie per soddisfarla.
Alla relazione di Fatih Birol - disponibile su www.assomineraria.org - sono seguiti
i commenti di Giandomenico Magliano (Ministero degli Affari Esteri), Corrado Clini
(Ministero dell’Ambiente) e Massimo Gaiani (Presidenza del Consiglio dei Ministri
- Dipartimento delle Politiche Comunitarie).