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Mercato petrolifero
Prospettive del mercato petrolifero
Ottobre 2009
(da Assomin Notizie di Ottobre 2009)
 
Le previsioni di un forte aumento del prezzo del greggio nel corso della stagione invernale dominano le cronache petrolifere, anche se non ci sono elementi validi per sostenerle, tenuto conto della perdurante incertezza su una ripresa dell’economia mondiale e sulle implicazioni che ne potrebbero derivare.
Non vanno dimenticati, inoltre, i riflessi della complessa situazione che attraversa il quadro politico in Medio Oriente, nel quale si alternano speranze e delusioni connesse all’evoluzione della vicenda iraniana.
L’OPEC, comunque, ha affermato di essere pronta ad incrementare la produzione, se il prezzo dovesse aumentare ulteriormente. Una decisione sarà presa al più tardi in occasione della riunione dei Ministri del Petrolio dell’OPEC che si terrà a Luanda in Angola il 22 dicembre, alla quale è stata invitata anche la Russia. Si discuterà, fra l’altro, su una collaborazione fra Russia ed OPEC per arrivare ad un accordo che concluda un negoziato in corso da tempo. Un accordo che, in particolare, dovrebbe rafforzare l’OPEC.
Occorre sottolineare che l’OPEC, sotto la guida del Segretario Generale libico Ab-dalla Salem El-Badri, ha ritrovato una notevole coesione, con il rispetto delle quote da parte di tutti i suoi membri.
 
L'azione degli Operatori del settore
Pur in un contesto problematico ed incerto, importanti segnali positivi vengono da occasioni internazionali che permettono di misurare la vivacità di importanti segmenti del comparto industriale del Settore. E’ questo il caso della 17° edizione del KIOGE (Kazakhstan International Oil and Gas Exhibition and Conference), che si è conclusa il 9 ottobre ad Almaty, confermandosi fra le dieci più importanti manifestazioni nel mondo dedicate all’industria del petrolio e del gas.
Quest'anno la mostra di Almaty ha visto il grande successo della rappresentanza ufficiale dell’Italia, sostenuta da Assomineraria che vi ha partecipato con molte delle sue associate, dall’Animp (Associazione Nazionale di Impiantistica Industriale) e dalla Camera di Commercio Italo-Kazaka.
Il Kazakhstan produce attualmente 1,5 milioni di barili al giorno di olio e 70 miliardi di metri cubi all’anno di gas. La produzione di greggio dovrebbe raddoppiare nel giro di qualche anno, dopo che, a partire dal 2012, sarà entrato in produzione il grande giacimento petrolifero offshore (nel Caspio) di Kashagan, in fase di sviluppo da parte di una joint venture costituita da Eni, ExxonMobil, Shell,Total, ConocoPhillips e Inpex, insieme alla compagnia petrolifera dello Stato kazako, KazMunaiGaz.
Paolo Ghirelli (Bonatti), Consigliere Assomineraria nonchè Presidente della Camera di Commercio Italo-Kazaka ha commentato: L’iniziativa del KIOGE è stata un passo importante nel percorso di promozione internazionale delle nostre imprese. I nostri associati nel settore dell’olio e del gas hanno acquisito una forte consapevolezza del peso economico e strategico dell’attività e oggi siamo in grado di offrire un contributo importante allo sviluppo del settore petrolifero del Kazakhstan e alle relazioni fra i due Paesi. Il successo ottenuto dal KIOGE è stato il primo passo verso un rapporto di partnership sempre più collaborativo tra le imprese italiane e quelle kazake.
Sono presenti in Kazakhstan numerosi contrattisti italiani impegnati in diverse attività come perforazione, produzione, ingegneria, costruzione e manutenzione di infrastrutture nell’upstream degli idrocarburi con un valore di 2 miliardi di dollari l’anno, che andrà aumentando nei prossimi anni.
Fra essi ricordiamo: Bonatti, Proger, Rosetti Marino, Saipem, Sicim, Tecnomare. Altre importanti compagnie come Dietsmann, Ecis Group, GE Oil&Gas Nuovo Pignone e Goriziane forniscono materiali e prodotti.
Queste compagnie fanno parte di Assomineraria, che sostiene con varie iniziative l’azione dei suoi associati all’estero. Recentemente Assomineraria ha messo on line il progetto SESAMo, il Sistema informativo del Settore Società Beni e Servizi di Assomineraria. Il sistema consente di interpellare via e-mail appositi Focal Points, designati dagli Associati che hanno aderito all’iniziativa, per avere supporto e informazioni dirette su 13 paesi esteri in cui quei Soci operano ed hanno insediamenti.
 
Un OPEC per il Gas naturale
La creazione di un cartello del Gas, sul tipo di quello dell’OPEC è da qualche anno un tema ricorrente, che però non riesce a decollare.
Dopo un incontro avvenuto a Teheran un anno fa, a fine ottobre 2008, fra il numero uno di Gazprom Alexei Miller, l’allora Ministro iraniano del Petrolio Gholamhossain Nozari e il Ministro dell’Energia del Qatar Abdallah Attiya, i tre maggiori produttori di gas del mondo avevano annunciato la creazione di una grande troika del gas. Lo scopo di questo nuovo organismo dovrebbe essere quello di consolidare la cooperazione fra i maggiori produttori di gas. Ma anche di rafforzare la prospettiva che il Gas Exporting Countries Forum (GEFC) possa evolversi in un gruppo simile all’Organisation of Petroleum Exporting Countries (OPEC), creando la cosiddetta OPEC del Gas.
La Troika del Gas avrebbe pressoché concluso i suoi lavori, individuando nella capitale del Qatar, Doha, la sede della futura OPEC del Gas, che potrebbe decollare nel 2010. Il punto sulla situazione si avrà nella riunione del Forum del Gas (GEFC) che si terrà a Doha il 4 dicembre.
Intanto ha destato molti commenti un rapporto della Booz & Company, reso noto in ottobre, dal titolo: Un mercato senza precedenti: come la recessione sta cambiando il mercato globale del gas. Il rapporto afferma che una combinazione della recessione economica mondiale, il completamento dei progetti di infrastrutture per le esportazioni di gas e una riduzione della domanda potrebbero portare ad un over supply del mercato nella prossima decade del 5-15%. Una considerazione, questa, che avrebbe prodotto un’accelerazione per la creazione dell’OPEC del gas.


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