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Camera dei Comuni sull'Energia e sul Cambiamento del Clima
Il Parlamento inglese fa il punto sull’upstream del Mare del Nord
Luglio 2009 (da Assomin Notizie)
Il Comitato appositamente nominato dalla Camera dei Comuni sull’Energia e sul Cambiamento del Clima ha compilato un rapporto sull’upstream del settore britannico nel Mare del Nord datato 17 giugno.
La produzione di olio e gas che aveva raggiunto il picco nel 1999, da allora sta declinando di circa il 5% all’anno, pur restando di valore notevole. La produzione di petrolio è stata nel 2008 di 1,54 milioni di b/g, quella di gas di 69,6 miliardi di metri cubi all’anno.
L’industria inglese del petrolio del gas, che impiega 350.000 persone sta affrontando però notevoli difficoltà dovute agli alti costi, ai bassi prezzi, alla mancanza di credito presso le banche e alla recessione globale. Per questo motivo il Governo deve articolare una strategia per bloccare la diminuzione della produzione e facilitare i crediti da parte delle banche per permettere investimenti nel settore. Altrimenti già nel 2010, 50.000 persone perderanno il posto di lavoro.
Il Comitato, mentre sostiene l’obiettivo del Governo di massimizzare il recupero economico dell’olio e del gas britannico, crede che occorre fare di più. L’introduzione della Field Allowance per lo sviluppo di giacimenti piccoli o tecnicamente difficili, non è sufficiente per le forti limitazioni imposte. Occorre andare più in là ed entrare nel complesso sistema fiscale britannico.
Il Comitato saluta invece con favore le iniziative prese dal Governo nell’area della CCS (Cattura e Stoccaggio della CO2), adottando una tecnologia che possa offrire una maggiore opportunità a usare le infrastrutture esistenti nel Mare del Nord. In proposito è in corso uno studio comune con la Norvegia.


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