(da Assomin Notizie di Giugno 2009)
Il 4 giugno si è riunita nella Sala Conferenze del 5° Palazzo Eni di San Donato
Milanese l’Assemblea Generale di Assomineraria, sotto la Presidenza di Claudio
Descalzi.
L’Assemblea, oltre al Bilancio 2008, ha approvato alcune modifiche di grande
interesse dello Statuto dell’Associazione, preparate da una Commissione appositamente
nominata e dibattute dai Consigli Direttivi di Settore e dalla Giunta, prima della
loro finalizzazione.
Le modifiche dello Statuto
La necessità di procedere ad un adeguamento dello Statuto è nata dalla consapevolezza
e dalla volontà di Assomineraria di fronteggiare l’impatto della crisi economica
in atto, non solo attraverso una sostanziale riduzione del budget, ma anche per
mezzo di un’accresciuta efficienza gestionale.
Un primo importante aspetto su cui si è intervenuti riguarda le modalità operative
e funzionali di Assomineraria. Obiettivo centrale dell’intervento è stato quello
di unificare la struttura organizzativa, in modo da renderla più flessibile e
quindi più efficiente e meno costosa, garantendo coerenza e continuità fra le
funzioni di governance spettanti a ciascun Settore e rafforzando, nel contempo,
un sistema operativo unico. Da una struttura gestionale concentrata nel modus
operandi, con un bilancio unico, regolamenti uniformi ed una più adeguata articolazione
delle responsabilità operative, deriveranno indubbi benefici di riduzione dei
costi e di maggiore flessibilità rispetto ai cambiamenti del contesto economico
nel quale si collocano le esigenze degli Associati.
Un secondo aspetto di questo processo di innovazione riguarda la ripartizione
tra i Settori dei costi comuni dell’Associazione. Senza modificare il valore unitario
della quota associativa per il singolo Socio aderente, sono stati inseriti nello
Statuto dei criteri che consentono di riflettere la reale consistenza quantitativa
di ciascun Settore.
Le incertezze del prezzo dl greggio che è comunque in forte ripresa
L’Assemblea Generale è stata anche un’occasione per fare il punto sull’impatto
della crisi mondiale in particolare sul settore degli idrocarburi, dove continuano
le incertezze per la grande volatilità del prezzo del petrolio che comunque ha
segnato una forte ripresa.
Dopo essere sceso nei mesi scorsi fino a un minimo di 30$/b, il prezzo del greggio
ha ripreso a salire, sia pure con forti ondeggiamenti. Ed è arrivato a toccare
in giugno i 70$/b. Il suofuturo è però molto legato all’andamento della crisi
finanziaria internazionale. L’OPEC ha dichiarato che suo obiettivo è di riportarlo
nel 2010 a una condizione di stabilità fra 80-90$/b.
D’altro canto il prezzo del greggio è anche legato a problemi di politica regionale,
come ad esempio la crisi iraniana, con i riflessi che può avere intutto il Medio
Oriente e sull’area del Golfo Persico in particolare.