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Assomineraria, Associazione Mineraria Italiana per l'industria mineraria e petrolifera, è stata fondata nel 1917 ed è parte integrante del sistema Confindustria.
Ha il fine istituzionale di rappresentare gli interessi delle Imprese associate (123), che operano a diverso titolo in Italia nella ricerca e produzione di risorse minerarie.

Assomineraria è articolata in tre Settori.
Nel
Settore Minerario si collocano le Imprese che estraggono dal sottosuolo nazionale minerali solidi (bentonite, carbone, silice, caolino, feldspati, talco), destinati a processi industriali ad alto valore aggiunto (carta, vetro, plastica, vernici, ceramica, medicinali, cosmetici ed altri).
Nei Settori
Idrocarburi e Geotermia e delle Società fornitrici di Beni e Servizi ci sono, rispettivamente, Operatori e Contrattisti impegnati a rendere disponibili riserve di petrolio e gas naturale di cui è dotato il Paese in terraferma ed in mare, a gestire e sviluppare capacità di stoccaggio di gas naturale ed a produrre risorse geotermiche. Tra gli Operatori, accanto alle filiali di "Majors" multinazionali, ci sono compagnie "Juniors" europee e nord-americane. I Contrattisti comprendono, oltre alle filiali di imprese presenti a livello mondiale, società nate in Italia, cresciute sviluppando tecnologie innovative nell'impiantistica e nell'ingegneria ed in non pochi casi proiettatesi con successo nel mercato internazionale.

L'attività svolta in Italia dalle Imprese di Assomineraria ha portato alla valorizzazione di risorse del sottosuolo di grande importanza economica e strategica ed allo sviluppo di capacità operative e tecnologiche molto competitive sui mercati mondiali. L'attività produttiva delle Imprese associate può essere così sintetizzata:

una produzione, nel 2008, di oltre 10 milioni di tonnellate di minerali solidi e di 13 milioni di tonnellate di petrolio equivalente tra petrolio (5,2 Mtoe) e gas naturale (7,8 Mtoe) per un fatturato di circa 5 miliardi di Euro, ai quali si aggiungono gli oltre 15 miliardi di Euro di fatturato del "parapetrolifero" italiano, la cui leadership è riconosciuta a livello globale;
investimenti totali, nello stesso anno, di oltre 1 miliardo di Euro, 991 milioni solo nelle attività di esplorazione, produzione e stoccaggio;
un parco di infrastrutture attive costituito da 770 pozzi in produzione, 120 piattaforme a mare, oltre 50 centrali di trattamento per olio e gas, 10 impianti di stoccaggio. A questi si aggiungono 50 siti di produzione di minerali industriali;
investimenti per oltre 300 milioni di Euro all'anno nella ricerca, coinvolgendo Università e Politecnici e contribuendo così in modo significativo alla formazione di un patrimonio di know how di altissima specializzazione;
circa 65.000 addetti, di cui 15.000 direttamente coinvolti nell'attività in Italia.

Si tratta di grandezze importanti, non sufficientemente conosciute, che assumono ulteriore rilievo quando si prendano in considerazione altri due aspetti connessi a tale attività.
In primo luogo, il settore estrattivo italiano significa per l'Erario del nostro Paese un introito attualmente pari ad oltre 1 miliardo di Euro di imposte sul reddito di impresa ed a circa 260 milioni/anno di royalties e canoni. In una visione complessiva, che comprende attività mineraria e "parapetrolifera" per export, il contributo di imposte si aggira intorno ai 4,5 miliardi di Euro all'anno.
In secondo luogo va considerato il contributo alla riduzione della "bolletta energetica" italiana, pari attualmente al 7% della domanda dell'energia ed al 9% del fabbisogno di idrocarburi, per un valore di circa 5 miliardi di Euro, corrispondente al minore approvvigionamento di idrocarburi dall'estero, grazie alla disponibilità di olio e gas prodotti nel Paese.
Questi veri e propri punti di forza possono e devono sostenere la ripresa economica del Paese, anche sviluppando le ulteriori riserve di idrocarburi esistenti nel sottosuolo nazionale.
Al riguardo va ricordato che, secondo le migliori valutazioni, l'Italia dispone di riserve aggiuntive quantificabili in 1.600 milioni di BOE (barili di olio equivalente) di riserve residue già accertate ed in ulteriori riserve potenziali che vanno da 1.100 a 2.300 milioni di BOE.
Si tratta di una consistente ricchezza che può essere messa in produzione gradualmente, con forti benefici per l'economia del Paese: ulteriori riduzioni della "bolletta petrolifera", maggiori introiti fiscali per le finanze pubbliche, nuova occupazione, innovazione ed upgrading tecnologico.
Assomineraria ha stimato in almeno 100 miliardi di Euro il valore del petrolio e del gas ancora da produrre in Italia nei prossimi 20-30 anni.
Nei mesi scorsi, a crisi economica in atto, si è proceduto ad una quantificazione dei progetti già avviati per lo sviluppo della produzione nei prossimi anni.
Una quota significativa di questi progetti, realizzabili dal punto di vista tecnico-economico, è in una situazione di procedimento autorizzativo bloccato o rallentato per motivazioni legate a particolare legislazione regionale od al prolungamento dei tempi di rilascio delle autorizzazioni da parte degli Enti coinvolti.
Si tratta, in sintesi, di progetti (esplorazione, sviluppo, stoccaggio) che impegnano un ammontare complessivo di investimenti, per costruire e mettere in funzione gli impianti, valutabili in oltre 5 miliardi di Euro, cui si aggiungono circa 2 miliardi di Euro per operare gli impianti nel corso della loro vita industriale. Questi investimenti coinvolgono un elevato numero di Contrattisti e possono dar luogo ad un'occupazione stimata in oltre 34.000 addetti-anno, localizzata in parte nelle regioni in cui si svolge l'attività mineraria, ma soprattutto nei distretti in cui si trovano le Imprese di Beni & Servizi chiamate in causa.
E' evidente, dunque, il grave danno che i ritardi nel loro avvio possono generare, fino a determinare situazioni molto pesanti nell'equilibrio gestionale delle Imprese coinvolte.
Assomineraria è impegnata a svolgere, al riguardo, una continua azione di informazione e di concreto sostegno presso il Ministero dello Sviluppo Economico e le altre sedi competenti perché vengano superate tutte le difficoltà procedurali e si passi alla realizzazione di tali progetti.
L'obiettivo è quello di ottenere un iter temporale affidabile dei processi autorizzativi, rendendo più semplici ed efficaci i rapporti, e le rispettive responsabilità, tra le diverse amministrazioni pubbliche chiamate in causa e tra queste e gli Operatori del settore.
In conclusione, Assomineraria punta ad ottenere una forte determinazione delle diverse Autorità competenti ad attrarre investimenti per la realizzazione di progetti finanziati dagli Operatori interessati che, nel più scrupoloso rispetto delle condizioni di salvaguardia dell'ambiente e del contesto socio-economico, sono in grado di dare un incisivo contributo al superamento delle difficoltà economiche in atto.

Attività di Assomineraria
Monitoraggio, studio ed interventi propositivi sull'attività legislativa e di regolamentazione in materia estrattiva, energetica e mineraria a livello nazionale (Parlamento e Ministeri competenti), locale (Regioni), con la Commissione ed il Parlamento Europei.
Cooperazione con il Sistema Confindustriale e con
Confindustria Energia, per iniziative di politica energetica, estrattiva ed ambientale; con Federprogetti, cui aderisce il Settore Società fornitrici di Beni e Servizi, per la promozione e lo sviluppo dell'intera filiera dell'impiantistica italiana.
Rapporti con organismi, enti ed associazioni internazionali:
International Association of Oil & Gas Producers (OGP); Industrial Minerals Association (IMA-Europe).
Sostegno al processo di internazionalizzazione delle Imprese associate.
Promozione della certificazione delle Imprese associate e dell'utilizzo delle innovazioni tecnologiche anche in relazione al rispetto degli standard ambientali, di sicurezza e di qualità in un contesto di Corporate Social Responsibility.
Rappresentanza sindacale per il
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le attività minerarie.
Strumenti dell'Associazione
Commissioni di studio (Affari Legali, Ambiente, Salute e Sicurezza) e Gruppi di Lavoro interni su temi rilevanti.
Convegni, seminari ed incontri periodici su argomenti di interesse degli Associati.
Notiziario mensile "
Assomin Notizie" e sito web (www.assomineraria.org) con informazioni in esclusiva per gli Associati.
Sistema informativo "
SESAMo", fruibile attraverso il sito web AMI, per dare sostegno allo sviluppo internazionale delle Imprese associate.

Assomineraria ha di recente unificato la propria struttura organizzativa per renderla più flessibile, quindi più efficace e meno costosa, garantendo coerenza e continuità tra le funzioni di "governance" spettanti a ciascun Settore ed un sistema operativo unico.
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